Sub morti alle Maldive, le salme arrivate a Malpensa: lunedì le autopsie
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Redazione Interno
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Le salme dei quattro sub morti alle Maldive durante un’immersione nella grotta di Hekunu Kandu sono arrivate in Italia con un volo atterrato all’aeroporto di Malpensa alle 13.10 di sabato 23 maggio. Si tratta di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia all’Università di Genova, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri. I quattro erano deceduti il 14 maggio nell’atollo di Vaavu insieme al capobarca Gianluca Benedetti, il cui corpo era già rientrato nei giorni precedenti. Dopo l’arrivo in Lombardia, i feretri sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Gallarate, in provincia di Varese.
I corpi resteranno sotto sequestro fino alle autopsie fissate per lunedì 25 maggio. Gli esami dovranno chiarire diversi aspetti della tragedia avvenuta all’interno della grotta sommersa nelle Maldive. Federico Gualtieri aveva 31 anni ed era originario di Omegna, mentre Monica Montefalcone era conosciuta per il suo lavoro accademico e scientifico all’Università di Genova. Insieme a lei sono morte la figlia Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, assegnista e ricercatrice. L’inchiesta coinvolge più procure italiane e procede parallelamente agli accertamenti avviati dalle autorità maldiviane.
Telefoni, computer e GoPro al centro degli accertamenti
Le indagini si concentrano ora sugli elementi raccolti dopo il rientro delle salme in Italia. Tra il materiale acquisito figurano telefoni sequestrati, computer e una GoPro che dovrebbe arrivare a breve e che potrebbe contenere immagini registrate durante l’immersione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto nella grotta di Hekunu Kandu e di trasformare tutti gli elementi raccolti in una sequenza coerente degli eventi. A seguire gli sviluppi sono tre procure italiane, mentre prosegue anche la collaborazione con le autorità delle Maldive.
La prima autopsia dovrebbe riguardare il corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca già rientrato in patria nei giorni scorsi. Gli esami medico-legali rappresentano uno dei passaggi centrali dell’inchiesta aperta dopo la tragedia del 14 maggio. Gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici potrebbero invece fornire ulteriori dettagli sui momenti precedenti all’incidente e sulle condizioni dell’immersione nella grotta dell’atollo di Vaavu.
Il ricordo di Monica Montefalcone al Cristo degli Abissi
Mentre proseguono le indagini, a Genova studenti, ricercatori, ex allievi e amici hanno ricordato Monica Montefalcone e Muriel Oddenino con un’immersione simbolica al Cristo degli Abissi, tra Camogli e Portofino. Il gruppo ha scelto di rendere omaggio alla docente universitaria e alla ricercatrice visitando la statua sommersa collocata a circa quindici metri di profondità, uno dei luoghi più conosciuti della subacquea ligure. L’iniziativa ha riunito persone che avevano condiviso attività accademiche, di ricerca e immersioni con le due vittime.
Il ricordo delle cinque persone morte alle Maldive continua così ad accompagnare una vicenda che resta al centro degli accertamenti giudiziari e tecnici. Da una parte ci sono le autopsie e l’analisi dei dispositivi sequestrati, dall’altra il ritorno in Italia delle salme e le iniziative organizzate da chi conosceva le vittime. Gli investigatori puntano ora a chiarire cosa sia successo all’interno della grotta durante l’immersione del 14 maggio nell’atollo di Vaavu.




