Valanga sul Tiarfin: muore Carlo Notari, giovane vigile del fuoco di Bologna
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Redazione Interno
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Una valanga, che si è staccata a seguito del passaggio degli stessi sciatori, ha travolto ieri pomeriggio due scialpinisti nella zona di Casera Razzo, sul Monte Tiarfin, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'incidente, avvenuto a circa 1800 metri di quota sul versante nord della montagna, ha avuto un esito fatale per uno dei due uomini, mentre il compagno, che si trovava più a valle, è riuscito a salvarsi e a dare l'allarme. L'uomo deceduto è stato identificato come Carlo Notari, vigile del fuoco di 29 anni originario di Bologna ma residente a Trieste, dove prestava servizio da poche settimane. Le operazioni di soccorso, complesse e protrattesi per diverse ore, hanno coinvolto il soccorso alpino e speleologico regionale con l'ausilio di numerose squadre specializzate, che hanno recuperato il Corpo del giovane sotto uno spesso strato di neve.
La dinamica e le operazioni di soccorso
La slavina, come spesso accade in simili tragedie, è stata innescata dal passaggio degli escursionisti su un manto nevoso instabile, in un'area montana che, nonostante le recenti precipitazioni, presentava evidenti criticità. Il distacco, fulmineo e di notevole potenza, ha colpito i due uomini durante la loro escursione, seppellendone uno completamente. L'amico, che per una fortunata circostanza si trovava a una quota lievemente inferiore, è riuscito a evitare il peggio e a mettersi in salvo, attivando immediatamente i soccorsi. I soccorritori, coadiuvati da mezzi e unità cinofile, hanno lavorato a lungo nella concitata ricerca, condotta in condizioni ambientali difficili, fino al ritrovamento del senza vita del giovane pompiere.
Un altro incidente nella stessa giornata
Nella stessa giornata, e quasi in contemporanea, un'altra valanga si è verificata nella non lontana area di Sella Nevea, dove un altro escursionista è rimasto ferito. Questo secondo episodio, sebbene meno grave nell'esito, ha ulteriormente impegnato le strutture di soccorso regionali, sottolineando come le condizioni del manto nevoso in tutta la zona presentassero, ieri, un elevato grado di pericolo. Le autorità competenti, tra le quali gli uomini del soccorso alpino, hanno dovuto gestire due distinte emergenze su due diversi fronti, dimostrando la prontezza operativa necessaria in simili frangenti.
Il profilo della vittima
Carlo Notari, come confermato dai colleghi, era un appassionato di montagna, un amante della natura e degli sport invernali, che aveva da poco trasferito la sua vita e il suo lavoro a Trieste. La sua scomparsa, giunta pochi giorni dopo il suo ventinovesimo compleanno, getta un'ombra di dolore non solo tra i ranghi dei Vigili del Fuoco, ma anche in coloro che lo conoscevano come compagno di cordata e di avventure. La tragedia riporta l'attenzione, ancora una volta, sui rischi intrinseci della montagna invernale, dove la preparazione e l'attenzione devono essere massime, e su come il fattore umano giochi un ruolo determinante in eventi dall'esito spesso imprevedibile.




