Bulega e il peso di sostituire Marc Marquez in Ducati
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Redazione Sport
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Nicolò Bulega, fresco vicecampione del mondiale Superbike, si appresta ad affrontare uno dei compiti più delicati per un pilota: salire in sella alla Desmosedici GP, non per una semplice prova, ma con l'ombra concreta di dover prendere il posto di Marc Marquez negli ultimi due gran premi della stagione a Portimao e Valencia. L'emiliano, il cui ingaggio come collaudatore Ducati per il 2026 è ormai ufficiale, ha ammesso con schiettezza che "quando si sostituisce Marquez, il rischio è di fare una figuraccia", una dichiarazione che fotografa la pressione enorme legata a un ruolo tanto ambito quanto esposto. La sua prima uscita con la moto di Borgo Panigale, che avverrà in occasione dei test privati Michelin a Jerez, rappresenta dunque un banco di prova cruciale, un'anticipazione di quel futuro impegno che lo vedrà coinvolto nello sviluppo della nuova moto in vista del cambio regolamento.
Un test a porte chiuse per il debutto
I test andranno in scena nel Circuito di Jerez, in una sessione a porte chiuse dalla quale, com'è consuetudine, difficilmente trapeleranno dati cronometrici; tutto, quindi, sarà affidato alle impressioni che i piloti stessi vorranno condividere. In pista, oltre a Bulega, ci sarà anche Pol Espargaró con il team collaudatori KTM, in un confronto silenzioso ma significativo. Per il pilota italiano, l'obiettivo immediato è acquisire dimestichezza con la potentissima Desmosedici, un mezzo tecnologicamente avanzatissimo e dalle reazioni molto diverse da quelle a cui è abituato in Superbike. La scelta finale sul suo eventuale debutto in gara, come ha precisato il team manager Davide Tardozzi, sarà presa proprio in seguito all'esito di queste prove andaluse.
L'assenza di Marquez e le difficoltà Ducati
Il contesto in cui si inserisce questa mossa è reso più complesso dalle recenti prestazioni della Ducati in MotoGP, le quali, in assenza di Marc Marquez, hanno mostrato un calo di competitività. Nelle prime sessioni di prove a Sepang, infatti, nessuna moto di Borgo Panigale è riuscita a piazzarsi nelle prime cinque posizioni, un dato che, seppur parziale, ha acceso i riflettori sulle difficoltà che il team sta incontrando. L'infortunio del campione spagnolo, che lo ha costretto a saltare non solo le ultime due corse ma anche i fondamentali test post-stagionali a Valencia, ha privato la scuderia del suo pilota di riferimento, creando un vuoto non facile da colmare nonostante i successi della Tripla Corona.
La strategia di Borgo Panigale per il futuro
L'avvicinamento di Bulega al mondo della MotoGP, pertanto, non è una semplice operazione di routine ma un tassello di una strategia più ampia. La Ducati, con Pecco Bagnaia confermato come perno, sta già lavorando al 2026, anno in cui il vicecampione WorldSBK sarà ufficialmente impegnato come tester, un ruolo di fondamentale importanza in vista del passaggio agli pneumatici Pirelli previsto per il 2027. Far accumulare chilometri a Bulega sin da ora, permettendogli di familiarizzare con la moto da 1000cc in un contesto protetto come quello di Jerez, significa investire sul medio termine, costruendo un bagaglio di esperienza che potrebbe rivelarsi decisivo per lo sviluppo della nuova generazione di Desmosedici.




