Alex Marquez fa il miglior tempo a Portimao, Bulega sorprende al debutto
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Redazione Sport
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Il rombo dei motori è tornato a echeggiare nell'Autódromo Internacional do Algarve, dove le prime prove libere del Gran Premio del Portogallo, penultimo atto di un motomondiale che volge al termine, hanno subito offerto un assaggio dei suoi equilibri, per nulla scontati. A spiccare, in questa fase iniziale di assestamento, è stato Alex Marquez, il quale, in sella alla sua Ducati del team Gresini, ha fermato il cronometro su un netto 1:39.145, stabilendo così il riferimento più veloce della sessione e piazzando un primo, importante segnale d'intenti per il weekend. A completare un podio provvisorio, ma significativo, si sono piazzati Marco Bezzecchi su Aprilia, staccato di appena due decimi, e l'australiano Jack Miller, che ha portato la sua Yamaha al terzo posto, dimostrando, nonostante i pronostici che lo davano in difficoltà, di poter lottare nelle posizioni di vertice.
L'esordio promettente di Bulega in MotoGP
Mentre alcuni piloti navigavano nelle retrovie, come accaduto a Bagnaia, soltanto diciassettesimo e chiaramente in lotta per trovare il giusto feeling con la pista, un'altra storia, fatta di attesa e curiosità, si stava scrivendo poco più indietro nella classifica. Nicolò Bulega, al suo debutto assoluto nella categoria regina, ha affrontato il suo primo impegno ufficiale in sella alla Ducati factory con un piglio che molti hanno definito maturo, gestendo la pressione con apparente freddezza. Dopo una serie di giri dedicati all'assimilazione della nuova moto, estremamente più potente e impegnativa di quelle a cui era abituato, nell'ultimo dei suoi ventuno passaggi ha estratto un giro in 1:40.073, piazzandosi al quattordicesimo posto a meno di un secondo dal vertice; un risultato che, sebbene non eclatante in termini di posizione, assume un valore considerevole se si considera il contesto e la manciata di millesimi che lo separavano dai nomi più blasonati.
Il programma di sabato e l'incidente di Fernandez
La giornata, purtroppo, non è trascorsa senza ombre, come spesso accade in questo sport dove il confine tra il controllo e l'imprevisto è labile. Un incidente in curva 1 ha coinvolto Raul Fernandez, il quale, a seguito della caduta, è stato immediatamente trasferito in un ospedale della zona per sottoporsi a tutti gli accertamenti medici del caso, le cui condizioni, al momento, non sono state ancora rese note. Questo episodio ha ricordato a tutti i presenti i rischi intrinseci della disciplina, gettando un velo di preoccupazione sull'ambiente del paddock. Con il Friday di lavoro archiviato, l'attenzione si sposta ora sulla giornata di sabato, densa di appuntamenti decisivi: si comincerà alle 9.40 con le seconde prove libere della Moto3, per proseguire con quelle della Moto2 un'ora dopo; il clou, tuttavia, sarà rappresentato dalle qualifiche e dalla Sprint Race della MotoGP, che assegneranno i primi punti validi per il campionato mondiale.
La lotta per il titolo si avvicina al climax
Quello che si delinea, pertanto, è uno scenario ricco di potenziale e di narrazioni parallele, dove un pilota affermato come Alex Marquez cerca di consolidare la sua leadership e un rookie come Bulega tenta di costruire la sua credibilità, giro dopo giro. Le lunghe file di subordinate, che caratterizzano la complessità di un fine settimana di gara, trovano piena corrispondenza nelle storie che si intrecciano in pista, ognuna con il proprio carico di aspettative e di fatica. La pista di Portimão, con il suo andamento ondulato e le sue curve cieche, si prepara a essere il palcoscenico di una lotta che, ormai prossima al suo epilogo, non concede più spazio a tentennamenti.




