Il fratello di Materazzi: "Ho la Sla, 100.000 euro solo per vivere la giornata"
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Redazione Sport
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Matteo Materazzi, procuratore e fratello di Marco, il campione del mondo del 2006, ha 49 anni e da un anno convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia neurodegenerativa che lo sta privando progressivamente di ogni autonomia. In un’intervista a Repubblica, ha descritto senza reticenze il suo quotidiano, fatto di limiti che si aggravano mese dopo mese. «Devo essere aiutato per andare in bagno, farmi una doccia, persino salire in macchina», racconta. «Mi imboccano per mangiare, perché le mani le muovo ancora, ma non riesco a sollevare il braccio».
La Sla, definita da lui «infame», non concede tregua: «Ti toglie qualcosa ogni giorno, senza possibilità di recupero». E se la notte sogna ancora di correre, al risveglio si trova davanti a un corpo che non risponde più. Ma ciò che colpisce, oltre alla crudezza della malattia, è il costo esorbitante per garantirsi una vita dignitosa: «Abbiamo speso 100.000 euro solo per rendere la mia giornata vivibile», afferma, sottolineando come molti altri malati non possano permettersi cure e ausili essenziali. Una disparità che lo indigna, soprattutto in un Paese che, secondo lui, «spende più in armi che in soluzioni per chi lotta contro malattie incurabili».
La sua storia personale si intreccia con perdite già subite: la madre morì di tumore quando era ragazzo, senza che nessuno lo preparasse al dolore. Oggi, mentre affronta la Sla, il rapporto con il fratello Marco – con cui in passato ci furono discussioni «per cazzate» – è diventato più stretto. E persino un messaggio di sostegno da Zlatan Ibrahimović, che pure non conosce personalmente, gli ha dato forza.




