Matteo Materazzi, la battaglia contro la Sla e il legame ritrovato con il fratello Marco
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Redazione Sport
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Matteo Materazzi, procuratore sportivo e fratello dell’ex calciatore Marco, sta affrontando una malattia implacabile. A soli 49 anni, gli è stata diagnosticata una forma aggressiva di sclerosi laterale amiotrofica, che in pochi mesi gli ha tolto l’uso delle gambe. Sua moglie, Maura Soldati, ha deciso di non arrendersi: lanciando una raccolta fondi, in tre giorni sono stati raccolti 200mila euro, destinati a finanziare una terapia sperimentale che potrebbe non solo aiutare Matteo, ma anche aprire una strada per altri pazienti.
«L’obiettivo è salvare la vita di mio marito e di chi in futuro affronterà la stessa malattia», ha spiegato Maura al Corriere della Sera, sottolineando come la mutazione genetica rara che ha colpito Matteo possa riguardare anche i loro figli, Geremia e Gianfilippo, che hanno una probabilità tra il 15 e il 20% di svilupparla. La speranza è quella di una terapia ASO personalizzata, un approccio innovativo che però presenta ulteriori complicazioni, dato che la proteina responsabile della degenerazione neuronale è anche essenziale per il funzionamento delle cellule.
Tra i riflettori accesi sulla vicenda, c’è anche il rapporto con Marco Materazzi, il fratello campione del mondo nel 2006, con cui i rapporti sono stati «complicati» ma che oggi, secondo quanto raccontato, parla ogni giorno con Matteo. Un legame che sembra essersi rinsaldato proprio di fronte alla malattia, mentre la famiglia cerca di non perdere la speranza.




