Matteo Materazzi lotta contro la sla, la moglie: "Serve una cura personalizzata"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   "Non muove più gambe e braccia, solo un po' le mani. La malattia avanza velocemente". Maura Soldati, moglie di Matteo Materazzi, descrive così le condizioni del marito, colpito da una forma rara di sclerosi laterale amiotrofica da settembre 2024. In un'intervista al Corriere della Sera, ha raccontato il dramma di una degenerazione inarrestabile, che in pochi mesi lo ha costretto sulla sedia a rotelle e ora gli impedisce quasi ogni movimento.

La speranza, seppur fragile, è riposta in una terapia ASO personalizzata, studiata per la specifica mutazione genetica che ha scatenato la malattia. "La proteina che intossica i suoi neuroni è anche essenziale per le cellule", ha spiegato Maura, sottolineando la complessità del caso. Per finanziare la ricerca è partita una raccolta fondi su GoFundMe, che in tre giorni ha superato i 200mila euro, grazie anche a un donatore anonimo che ha versato 50mila euro in una sola tranche. L'obiettivo – un milione – è ancora lontano, ma la solidarietà, come spesso accade in questi casi, ha scavalcato ogni aspettativa.

Matteo, fratello minore dell'ex calciatore Marco – protagonista indimenticabile del trionfo mondiale del 2006 –, ha legato la sua vita allo sport prima come giocatore, poi come agente. Oggi, a 49 anni, affronta una battaglia diversa, mentre la famiglia teme anche per i figli: "La mutazione è ereditaria", ha ammesso la moglie, senza nascondere l'angoscia.

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