Matteo Materazzi e la battaglia contro la Sla: "100mila euro per sopravvivere, ma molti non possono permetterselo"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Matteo Materazzi, agente sportivo ed ex calciatore, non usa mezzi termini quando parla della sua vita da un anno a questa parte. «Abbiamo speso 100mila euro solo per rendere la mia giornata vivibile», racconta a Repubblica, riferendosi ai costi proibitivi legati alla sclerosi laterale amiotrofica, la malattia neurodegenerativa che lo ha colpito a 49 anni. Una cifra che, come sottolinea con amarezza, molti altri malati non possono sostenere, costretti a rinunciare a dispositivi salvavita o all’assistenza necessaria.

La diagnosi, arrivata dodici mesi fa dopo un sospetto sollevato dall’ex calciatore Claudio Marchisio, ha segnato l’inizio di un declino fisico inarrestabile. «Le mani le muovo ancora, ma non riesco a sollevare il braccio», spiega Materazzi, descrivendo una routine fatta di dipendenza totale dagli altri: «Mi aiutano per andare in bagno, farmi la doccia, persino per mangiare». La Sla, definita «infame» per il suo progredire implacabile, gli ha rubato l’autonomia senza concedere tregua.

La moglie, Maura Soldati, aveva reso pubblica la malattia per avviare una raccolta fondi che ha superato i 200mila euro, inclusi 50mila donati anonimamente. Tra i contributori, spiccano nomi come Antonio Conte e Filippo Inzaghi, segno di una solidarietà che però non cancella il problema più ampio: l’accesso alle cure e agli ausili rimane un privilegio per pochi. «Spendiamo per le armi puntando sulla morte», osserva Materazzi, in un’amara riflessione sulle priorità della società.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.