Borse europee in attesa, Milano bilancia rialzi e ribassi
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Redazione Economia
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Le principali borse del Vecchio Continente, compresa Piazza Affari, hanno avviato la seduta del 3 giugno con prudenza, nonostante il rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona, scesa all’1,9% su base annua a maggio, un dato inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano un +2%. Il calo, rispetto al +2,2% del mese precedente, rafforza l’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea nel prossimo incontro di giovedì, dove si stima una riduzione di 25 punti base.
A Milano, mentre l’indice generale oscillava attorno alla parità, spiccava il comparto dei beni industriali, che segnava un +0,93%, contro il netto calo delle materie prime, in ribasso dell’1,60%. Intanto lo spread tra BTP e Bund tedeschi si riduceva a +92 punti, con il rendimento del titolo decennale italiano fermo al 3,41%.
Sul fronte valutario, l’euro perdeva terreno rispetto al dollaro, scambiandosi a 1,14, mentre gli investitori registravano profitti su oro e petrolio, asset tradizionalmente sensibili alle attese monetarie. Le borse di Francoforte, Londra e Parigi, pur muovendosi in territorio contrastato, riflettevano la stessa cautela, in attesa delle decisioni della BCE
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