Marta Donà rompe il silenzio dopo Sanremo: "Ho avuto paura, il mio nome è stato usato"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Marta Donà, la manager che negli ultimi anni ha segnato in modo indelebile il Festival di Sanremo, ha deciso di rompere il silenzio dopo le polemiche seguite alla vittoria di Olly con “Balorda Nostalgia”. Quella di Donà è una carriera che, numeri alla mano, parla da sé: quattro vittorie su cinque edizioni del Festival, con artisti come i Maneskin, Marco Mengoni, Angelina Mango e, appunto, Olly. Un successo che, però, non è stato privo di ombre.

Nei giorni successivi alla kermesse canora, il nome di Donà è finito al centro di un vortice di speculazioni, alimentate da malelingue e da chi ha voluto vedere nella sua influenza un presunto gioco di potere dietro le quinte dell’Ariston. “Mi fa sorridere, e mi ha anche fatto piangere, come il mio nome sia stato usato in questi giorni”, ha confessato la manager, sottolineando come il suo lavoro sia sempre stato orientato a mettere al centro gli artisti, non se stessa.

Donà, che ha costruito la sua reputazione grazie a un’abilità fuori dal comune nel valorizzare talenti emergenti, ha ammesso di aver provato paura di fronte alle accuse velate e ai commenti che hanno cercato di sminuire il successo di Olly. “Non ho mai pensato di poter essere al centro dell’attenzione proprio perché vivo per porre al centro gli altri”, ha aggiunto, ribadendo che il suo orgoglio deriva dal vedere i propri artisti crescere e affermarsi.

La vittoria di Olly, che ha già registrato sold out per il tour nei club di maggio e per i palazzetti invernali, oltre a un evento all’Ippodromo di Milano con 34mila biglietti venduti in mezz’ora, è stata un ulteriore dimostrazione delle capacità di Donà. Tuttavia, il prezzo da pagare per questo successo sembra essere stato alto, con una visibilità che ha portato con sé critiche e illazioni.

Non è la prima volta che la manager si trova sotto i riflettori per ragioni che esulano dalla musica. Già con i Maneskin, dopo il trionfo del 2021, si era parlato di tensioni interne, culminate con la separazione professionale tra la band e Donà. Una dinamica che, se da un lato ha alimentato il mito della sua influenza, dall’altro ha contribuito a creare un’aura di mistero attorno alla sua figura.

Ora, dopo aver scelto di rispondere alle polemiche, Donà sembra voler riportare l’attenzione su ciò che conta davvero: la musica e gli artisti che rappresenta. “Ho il privilegio di fare del mio lavoro la mia vita”, ha dichiarato, lasciando intendere che, nonostante tutto, il suo obiettivo rimane quello di scoprire e lanciare nuovi talenti, senza lasciarsi distrarre dai rumori di fondo.

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