Royal Ascot 2025, tra eleganza e scommesse: Zara Tindall regina dello stile, Eugenia delude

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Royal Ascot 2025, svoltosi dal 17 al 21 giugno, ha confermato la sua doppia anima: quella fashion, con abiti che hanno diviso critica e pubblico, e quella ippica, dominata dagli investimenti miliardari degli sceicchi. Se da un lato i cappellini e i tailleur hanno fatto discutere, dall’altro le corse hanno ribadito che, in pista, contano più i portafogli degli allenatori.

Zara Tindall, sempre impeccabile, ha sfoggiato un look che le è valso il massimo dei voti, mentre la principessa Eugenia, in un rosso acceso, non ha convinto. La regina Camilla, invece, ha puntato su un elegante abito verde smeraldo, abbinato a una spilla con diamanti e smeraldi, dono della defunta Elisabetta II. Un gioiello che, dopo quasi un secolo di assenza, è riemerso per l’occasione.

Sul fronte delle corse, l’ultima giornata ha visto trionfare i cavalli della famiglia Al Thani, gli emiri del Qatar già noti per i loro investimenti nel calcio, con il Psg e il Manchester City. Una dimostrazione di come, anche nell’ippica, i capitali facciano la differenza. Re Carlo III e Camilla hanno presenziato a tutte e cinque le giornate, sottolineando l’importanza dell’evento per la monarchia.

Kate Middleton ha scelto di non partecipare, ma altri membri della famiglia reale, tra cui la principessa Eugenia, hanno fatto da cornice al sovrano. Proprio Eugenia, nell’ultimo giorno, ha indossato un abito arancione che le ha regalato un’aria particolarmente radiosa. Un tocco di colore che, forse, ha riscattato il precedente tentativo fallito con il rosso.

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