Spazio, Urso sull’accordo con la Nasa: la casa sulla Luna sarà made in Italy e costruita a Torino

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Quando si parla di conquista spaziale, l’immaginario collettivo corre subito a Cape Canaveral, a Houston o a Mosca; eppure, nelle ultime ore, è emerso con chiarezza che un pezzo decisivo del futuro insediamento umano sul nostro satellite passerà per Torino. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – che è anche autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali – ha annunciato di aver sottoscritto a Washington un accordo quadro con la Nasa, un’intesa che affida all’Italia il compito di realizzare i moduli abitativi per gli astronauti. «La “casa” della nuova colonizzazione spaziale – ha spiegato Urso – sarà realizzata a Torino: un’eccellenza del Made in Italy che ci consentirà di partecipare da protagonisti a questa avventura». Nessun dettaglio tecnico aggiuntivo è stato fornito sui tempi di produzione o sui materiali impiegati, ma la portata politica dell’operazione è chiara: gli astronauti italiani potranno calpestare il suolo lunare e abitare, fianco a fianco con i colleghi internazionali, in una struttura progettata e costruita interamente nel nostro paese.

La notte del razzo Sls e la capsula Orion Integrity

Proprio mentre le carte dell’accordo venivano messe a punto nei palazzi della capitale americana, un evento spettacolare ne ha fornito la cornice ideale. La notte del primo aprile 2026, il razzo Space Launch System della Nasa – il più potente mai realizzato – ha spinto nello spazio la capsula Orion Integrity. A bordo ci sono quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Loro rappresentano l’equipaggio della prima missione con equipaggio del programma Artemis, dopo i test senza uomini a bordo delle missioni precedenti. Un’impresa che segna il ritorno dell’umanità in orbita attorno alla Luna a oltre cinquant’anni di distanza dalle ultime missioni Apollo, come ha ricordato lo stesso Urso commentando il lancio dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida.

Il riscaldatore made in Veneto che viaggia verso la Luna

C’è però un altro filo che lega l’Italia a questa impresa, e viene da una regione diversa rispetto a quella del ministero. A bordo della Orion Integrity, insieme alle più avanzate tecnologie aerospaziali mondiali, viaggiano infatti i riscaldatori termici prodotti da IRCA – Zoppas Industries Heating Element Technologies. Si tratta di un’azienda con sede a Vittorio Veneto, specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni di riscaldamento elettrico intelligenti. Nessuno, nei comunicati ufficiali, ha specificato quanti siano questi componenti o la loro esatta collocazione all’interno della capsula; ma la loro presenza dimostra come la filiera tecnologica italiana, spesso silenziosa, sia in realtà capillare e richiesta anche per le missioni più ambiziose.

Il discorso di Trump e il ritorno sulla Luna dopo Apollo

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – che è di nuovo alla Casa Bianca – ha aperto il suo discorso alla nazione proprio con una congratulazione all’equipaggio di Artemis II. «Momento storico», ha detto Trump, sottolineando che dopo oltre cinquant’anni dalle missioni Apollo l’umanità torna in orbita attorno alla Luna. Il decollo è avvenuto alle 00:35 ora italiana, e il vettore ha già portato Orion in traiettoria. Nei prossimi giorni la navicella raggiungerà il nostro satellite per compiere un volo di avvicinamento, un’orbita di test che preparerà il terreno allo sbarco vero e proprio. Quell’allunaggio – con equipaggio – non avverrà però con Artemis II: toccherà alla missione Artemis IV, prevista in una fase successiva del programma, il compito di far toccare nuovamente il suolo lunare a degli esseri umani. Nel frattempo, la tecnologia italiana è già partita, sia nei progetti dei moduli abitativi di Torino sia dentro quei piccoli riscaldatori vittoriesi che tengono al caldo i sistemi critici della capsula.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.