Chiusura procedure d'infrazione: ddl approvato dal Senato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Senato ha approvato, con 100 voti favorevoli, 63 contrari e 2 astensioni, il ddl n. 1287 di conversione in legge del D.L. n. 131/2024, volto a facilitare la chiusura di 15 procedure d'infrazione e un caso Eu Pilot. La norma, contenuta nel decreto Salva-infrazioni, è stata approvata con voto di fiducia, nonostante le proteste delle opposizioni che lamentano l'assenza di un confronto parlamentare su questioni di tale rilevanza.

Il decreto, che mira a risolvere 16 procedure di infrazione aperte dall'Unione Europea nei confronti dell'Italia, include anche la controversa questione delle concessioni balneari e la mancata applicazione della direttiva Bolkestein sulla concorrenza. La legge prevede una proroga delle concessioni demaniali fino al 30 settembre 2027, una misura che ha suscitato l'ira dei gestori dei lidi, pronti alla mobilitazione contro quella che considerano una decisione ingiusta e penalizzante.

Il provvedimento, approvato alla Camera la scorsa settimana e ieri in Senato, è stato accolto con favore dal governo Meloni, che vede in esso un passo importante per risolvere le numerose infrazioni aperte nei confronti dell'Italia. Al 20 settembre 2024, infatti, risultano aperte 72 procedure di infrazione, di cui 53 per violazione del diritto dell'Unione e 19 per mancato recepimento di direttive entro i termini previsti.

Il senatore Croatti (M5S), tra i più critici nei confronti del decreto, ha accusato la destra di tradire i cittadini e abbandonare i comuni, sottolineando come la norma non risolva i problemi strutturali legati alla gestione delle concessioni balneari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.