Turismo subacqueo, approvato il primo ddl

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il primo disegno di legge (ddl) riguardante il turismo subacqueo, segnando un passo significativo verso la regolamentazione di questa attività. La norma, che fa parte di un più ampio disegno di legge, mira a mappare itinerari marini e a individuare criteri di sicurezza e rilevanza paesaggistica, faunistica, archeologica e culturale. Tra i parametri specifici per individuare le zone di interesse turistico subacqueo, spiccano la sicurezza, intesa come valutazione delle condizioni ambientali favorevoli per l’immersione, e la rilevanza paesaggistica e faunistica, ossia aree con habitat suggestivi e una ricca varietà di fauna marina.

Inoltre, il ddl prevede la rilevanza archeologica e culturale delle zone, riconoscendo l'importanza di preservare e valorizzare i siti storici sommersi. Questo provvedimento rappresenta una boccata d’ossigeno per migliaia di pescatori di Goro e Comacchio, che attendevano da mesi il via libera del Consiglio dei Ministri. La norma concede infatti la disoccupazione come ammortizzatore sociale, una misura ormai essenziale per la sopravvivenza di molte famiglie stremate dall’emergenza del granchio blu, che ha lasciato molti senza reddito.

Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, ha espresso apprezzamento per l’impegno del governo a sostegno della pesca italiana, sottolineando come gli interventi tesi a semplificare l’attività di pesca, come la riforma del codice della navigazione e le misure sociali di tutela del lavoro, vadano nella giusta direzione. Anche i sindacati hanno elogiato il ministro Lollobrigida, definendo strategico il disegno di legge che valorizza i lavoratori della pesca. Dopo l’approvazione della modifica della legge 102, che equipara il settore della pesca a quello dell’agricoltura, il governo mostra attenzione verso un settore strategico per il paese, garantendo non solo l’approvvigionamento di cibo di qualità, ma anche la preservazione della cultura e della tradizione delle marinerie italiane.

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