Kiev sotto attacco, raid aereo russo fa due vittime: la città bombardata per ore

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze armate russe hanno sferrato un nuovo massiccio attacco contro la capitale ucraina, colpendo Kiev con una pioggia di droni e missili che ha provocato almeno due morti e tredici feriti, secondo un bilancio ancora provvisorio. Le esplosioni, udite in diversi quartieri, hanno tenuto in allarme la popolazione per quasi dieci ore, mentre la difesa aerea tentava di intercettare i bersagli.

L’offensiva, che ha causato incendi in alcune aree della città, è arrivata a poche ore dall’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Keith Kellogg, inviato speciale del presidente americano Donald Trump per l’Ucraina. Un dettaglio non trascurabile, considerando che proprio nelle scorse settimane Washington ha ripreso le consegne di armamenti a Kiev dopo una pausa che aveva sollevato preoccupazioni.

Migliaia di civili, tra cui almeno settanta bambini, hanno trascorso la notte rifugiandosi nella stazione della metropolitana del Politecnico, trasformata in un improvvisato centro di accoglienza. Le immagini dei soccorsi mostrano squadre di emergenza al lavoro tra le macerie, mentre le autorità locali cercano di valutare l’entità dei danni.

Quello di stanotte non è stato un episodio isolato: già nella notte precedente, infatti, la capitale era stata bersagliata da un raid analogo, in coincidenza con l’apertura a Roma della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina. Un segnale che, nonostante i tentativi diplomatici, la guerra continua a mietere vittime, con Mosca che sembra voler ribadire la propria capacità di colpire il cuore del paese.

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