Anthropic, via libera dagli Stati Uniti per i modelli Fable 5 e Mythos 5
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Redazione Esteri
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Il governo degli Stati Uniti ha ufficialmente revocato le restrizioni all'esportazione che gravavano su due dei più avanzati modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Anthropic, Claude Fable 5 e Mythos 5. La decisione, comunicata dal Dipartimento del Commercio, pone fine a una vicenda iniziata meno di tre settimane fa, quando un ordine esecutivo aveva imposto il blocco immediato dell'accesso a questi strumenti per tutti i cittadini stranieri, sollevando interrogativi sulla sicurezza nazionale e innescando un serrato confronto tra l'azienda californiana e l'amministrazione Trump.
L'accordo e gli impegni presi da Anthropic
La revoca dei controlli sulle esportazioni fa seguito a un'intesa che ha visto Anthropic accettare una serie di condizioni stringenti per scongiurare i timori legati a un potenziale uso improprio della tecnologia, in particolare per quanto riguarda il "jailbreak", cioè l'elusione delle barriere di sicurezza. Come riportato da fonti vicine alla trattativa, la società si è impegnata a rafforzare le misure di sicurezza, a sottoporre i nuovi modelli a verifiche più rigorose e a collaborare più strettamente con le autorità federali nella valutazione dei rischi.
Il Segretario al Commercio Howard Lutnick, in una lettera indirizzata ad Anthropic, ha confermato il ritiro delle restrizioni e ha sottolineato che l'azienda ha accettato di "rilevare e affrontare in modo proattivo i rischi per la sicurezza associati ai modelli" e di "collaborare diligentemente con il governo degli Stati Uniti su protocolli e standard per le versioni di Mythos, Fable e dei modelli futuri". Un aspetto cruciale dell'accordo è l'impegno a informare tempestivamente il governo di qualsiasi attività malevola che dovesse essere individuata.
Le ragioni del blocco e le caratteristiche dei modelli
La controversia era esplosa il 12 giugno, quando il Dipartimento del Commercio aveva ordinato ad Anthropic di sospendere l'accesso ai modelli per i cittadini stranieri, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Alla base della decisione, la scoperta da parte dei ricercatori di Amazon, uno dei principali investitori di Anthropic, di un metodo per aggirare le protezioni di Fable 5.
Questa vulnerabilità, nota come "jailbreak", avrebbe potuto consentire l'utilizzo del modello per identificare vulnerabilità nei sistemi informatici e, in un caso, persino generare codice per sfruttarle.
Per comprendere appieno la portata della decisione, è necessario distinguere i due modelli. Fable 5 è pensato per il mercato consumer e, sebbene estremamente potente, integra salvaguardie per impedire usi pericolosi. Mythos 5, invece, è una versione più avanzata e senza alcune di queste limitazioni, destinata a un selezionato gruppo di imprese ed esperti di cybersecurity per identificare vulnerabilità nel codice.
La sua capacità di individuare fallie in sistemi complessi e spesso obsoleti, come quelli del settore bancario, lo rende un'arma a doppio taglio: preziosissimo per i difensori, ma potenzialmente catastrofico in mani sbagliate.
Il ripristino dell'accesso e le clausole di salvaguardia
Con la revoca delle restrizioni, Anthropic ha annunciato che l'accesso ai modelli verrà ripristinato a partire dal 1° luglio. La società ha dichiarato di aver implementato un nuovo meccanismo di blocco per prevenire la tecnica di jailbreak individuata in precedenza, che ora reindirizzerà le richieste sospette al modello Opus 4.8.
Sebbene Anthropic abbia riconosciuto che questo passaggio potrebbe limitare l'esperienza utente, lo ha definito un compromesso necessario per consentire la diffusione su larga scala delle capacità dei modelli.
Nonostante il via libera, il Dipartimento del Commercio ha voluto precisare che la decisione non è irrevocabile. La lettera di Lutnick sottolinea infatti che l'amministrazione si riserva il diritto di "rivalutare le decisioni prese in questa lettera e la necessità di reimporre un requisito di licenza, qualora le circostanze cambiassero o Anthropic non riuscisse a rispettare i propri impegni".
Questa clausola rappresenta una spada di Damocle sull'azienda, che dovrà ora dimostrare di essere in grado di gestire la sicurezza dei suoi modelli più avanzati in modo impeccabile per evitare future interruzioni.
Le implicazioni per il settore dell'IA
La revoca del blocco su Fable 5 e Mythos 5 non è un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto di crescente tensione tra l'amministrazione Trump e le principali aziende del settore dell'intelligenza artificiale. Solo pochi giorni prima dell'annuncio di Anthropic, OpenAI aveva confermato di aver ritardato il rilascio pubblico di GPT-5.6 su richiesta del governo, limitandone l'accesso a un ristretto gruppo di partner verificati.
Queste azioni hanno sollevato critiche per la mancanza di trasparenza nel processo di selezione delle aziende ritenute "fidate" e hanno acceso il dibattito su un possibile regime di licenze che potrebbe rallentare l'innovazione e la competitività degli Stati Uniti nei confronti della Cina.
La vicenda Anthropic ha avuto ripercussioni anche sul fronte internazionale, con il premier britannico Keir Starmer che avrebbe chiesto una deroga per i cittadini del Regno Unito, richiesta però respinta dall'amministrazione americana in quanto "completamente illogica".
La risoluzione della disputa, raggiunta dopo settimane di trattative che hanno visto coinvolti ai massimi livelli il Segretario Lutnick e il co-fondatore di Anthropic Tom Brown, segna dunque un momento di tregua, ma lascia aperte molte domande sul futuro della regolamentazione dell'IA e sulla libertà operativa delle aziende del settore.




