Prysmian, trimestre da record non placa le vendite in Borsa
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Redazione Economia
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Il gruppo dei cavi, che ha appena rilasciato dati finanziari eccezionali, si trova a fare i conti con un paradosso di Borsa, dove i suoi titoli subiscono una significativa pressione al ribasso nonostante le cifre positive. Il terzo trimestre del 2025, definito dall'azienda "il migliore di sempre", ha infatti registrato una crescita organica dei ricavi del 9,2%, accompagnata da un marcato incremento dell'Ebitda, un dato che spinge la direzione a rivedere al rialzo le previsioni per l'intero esercizio. Massimo Battaini, amministratore delegato della società, ha sottolineato come la strategia "Accelerating Growth" stia ponendo Prysmian nella condizione ideale per intercettare le opportunità di mercato, contribuendo allo sviluppo di infrastrutture energetiche e digitali, le cui esigenze di sicurezza e modernizzazione sono in costante ascesa a livello globale.
La strategia di crescita tra cavi sottomarini e doppia quotazione
Battaini, nel corso della conference call di presentazione dei risultati, ha tracciato con chiarezza le linee guida per il futuro, indicando nel business delle telecomunicazioni sottomarine uno dei pilastri su cui intendono crescere. L'espansione in questo settore ad alta tecnologia, del resto, rappresenta una logica evoluzione per un gruppo la cui competenza ingegneristica è riconosciuta a livello internazionale. Parallelamente, l'amministratore delegato ha riacceso i riflettori sul progetto di una doppia quotazione al New York Stock Exchange, un'ipotesi che, a suo dire, "non è mai tramontata" e che viene considerata "estremamente preziosa" per il consolidamento della presenza del gruppo nel panorama finanziario nordamericano.
Le operazioni di M&A come motore di sviluppo futuro
Oltre ai piani organici, la visione di Prysmian contempla un'attenta vigilanza sul fronte delle fusioni e acquisizioni. "Non smettiamo mai di guardare alle operazioni di M&A", ha affermato Battaini, specificando che le opportunità vengono valutate con particolare attenzione negli Stati Uniti, senza tralasciare il potenziale dell'America Latina e dell'Europa. Tuttavia, l'orizzonte temporale per manovre di grande portata sembra essersi spostato oltre la fine del 2026, lasciando spazio, nel breve e medio termine, a transazioni di dimensioni più contenute. Una pianificazione, questa, che delinea una crescita per fasi successive e ben calibrate.
Il contrasto tra i fondamentali e l'andamento in Borsa
Malgrado il quadro operativo così solido e le prospettive dichiaratamente ottimistiche, il listino di Piazza Affari ha reagito in modo contrario, infliggendo al titolo Prysmian un calo di oltre il 5% che lo ha posizionato tra i fanalini di coda del Ftse Mib, il quale a sua volta segnava un ribasso dello 0,8%. Questo scollamento tra i risultati d'impresa, che evidenziano una redditività "eccellente", e la performance sul mercato azionario, dove le vendite sono rimaste robuste per gran parte della seduta, costituisce un elemento di particolare analisi per gli investitori, chiamati a soppesare la solidità dei fondamentali contro le dinamiche, spesso più volatili, degli scambi finanziari.




