Parma-Roma, il divieto non svuota il settore: ecco chi può entrare al Tardini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trentaseiesima giornata di Serie A, quella che vede la Roma ospite del Parma allo stadio Ennio Tardini con calcio d’inizio fissato per le ore 18, rappresenta molto più di un semplice turno di campionato per i giallorossi. La posta in palio è alta, parliamo di tre punti pesanti come macigni nella corsa che porta verso la Champions League, una rincorsa che la formazione di Gian Piero Gasperini – reduce dal roboante poker rifilato alla Fiorentina – non vuole assolutamente interrompere. A guardare la graduatoria, il 5° posto occupato dalla Roma con 64 punti racconta di un distacco di sole 3 lunghezze dal Milan (impegnato questa sera in un delicato scontro diretto con l’Atalanta a San Siro) e di 4 dalla Juventus, uscita vincitrice dalla complicata trasferta di Lecce. Una situazione, questa, che tiene col fiato sospeso l’intero ambiente capitolino, sebbene le tensioni interne tra Gasperini e Claudio Ranieri (risoltesi con la conferma del primo e l’addio del secondo nelle scorse settimane) sembrino ormai alle spalle.

La presenza nonostante lo stop: i numeri di una trasferta blindata

Il dato più interessante, però, non riguarda soltanto le scelte tattiche o lo stato di forma degli attaccanti, bensì la composizione del pubblico che gremirà gli spalti del Tardini. Nonostante il divieto di trasferta scattato dopo i gravi incidenti avvenuti in autostrada prima della sfida con l’Udinese – e successivamente ribadito dalle autorità – molti sostenitori giallorossi riusciranno comunque a essere presenti. La misura, che vieta l’acquisto dei tagliandi ai residenti nella provincia di Roma, non è assoluta: presenta infatti una specifica deroga. Possono accedere al settore ospiti, sotto stretta osservanza, esclusivamente i possessori della fidelity card “AS Roma” che abbiano la residenza anagrafica al di fuori del territorio della Capitale. Una sorta di "tessera del tifoso" che restringe la platea a una ristretta cerchia di supporter fuori sede, quelli che vivono in Emilia o in altre regioni, trasformando la trasferta in un'occasione per i romani "disperse" sul territorio nazionale.

Le scelte di formazione e l’assetto tattico sul campo

Se sugli spalti la presenza sarà selezionata, in campo Gasperini dovrà fare altrettanto oculate valutazioni. Le ultime sedute a Trigoria hanno restituito indicazioni contrastanti infermeria: Donyell Malen è tornato a lavorare in gruppo, e la sua convocazione rappresenta una freccia importante per l’arco offensivo. Tuttavia, le condizioni di Lorenzo Pellegrini e di Artem Dovbyk restano ancora in forte dubbio, tanto che per il capitano si profila quasi certamente un turno di riposo precauzionale. Nelle fila dei ducali, invece, l’attenzione è puntata sulla candidatura di Elphege: l’attaccante, forte delle recenti prestazioni positive, potrebbe essere premiato con una maglia da titolare a discapito di Pellegrino. A dirigere la manovra dal centro del campo ci sarà il metronomo Keita, coadiuvato da Sorensen e da Nicolussi Caviglia, mentre tra i pali la retroguardia parmense si affiderà alla sicurezza di Suzuki.

L’ordinanza e la viabilità: blindato il perimetro dello stadio

A completare il quadro delle misure restrittive, il Comune di Parma ha disposto un vero e proprio cordone sanitario intorno all’impianto. Le modifiche alla viabilità, attive fino a cessate esigenze, prevedono l’istituzione di un’area di sosta riservata esclusivamente ai veicoli privati dei tifosi ospiti nel parcheggio scambiatore Nord. Contestualmente, scattano i divieti di transito in diverse arterie limitrofe come viale Duca Alessandro e via Torelli, con controlli serrati per i residenti muniti di pass. Un apparato di sicurezza, quello messo in campo, che mira a separare fisicamente le due tifoserie, replicando il copione già sperimentato in occasione delle scorse trasferte proibite. Per la Roma, che cerca l'aggancio decisivo alla zona calda della classifica, il messaggio è chiaro: vincere serve, ma farlo in un clima di ordine pubblico garantito è la priorità assoluta delle autorità locali.

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