Baldini traghettatore e il blocco under 21: l’Italia riparte da due amichevoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La mancata qualificazione ai Mondiali del 2027 in Qatar – la terza consecutiva, una ferita che non smette di sanguinare nel calcio italiano – ha imposto una ripartenza senza margini di errore. In questo vuoto di certezze, con la panchina della Nazionale maggiore ancora scoperta in attesa delle elezioni del nuovo presidente della Figc, la soluzione provvisoria porta il nome di Silvio Baldini. Il tecnico, toscano di Massa, classe 1959, attuale guida dell’Under 21 (ruolo che ricopre dallo scorso luglio), è stato scelto per condurre la selezione azzurra nelle due amichevoli in programma a inizio giugno. Un doppio impegno – il primo mercoledì 3 giugno a Lussemburgo, il secondo domenica 7 giugno a Candia, in Grecia – che rappresenta un primo, timido esperimento di ricostruzione dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso da commissario tecnico.

Il blocco under 21 e la scelta di Baldini

Secondo quanto anticipato dal Corriere dello Sport, Baldini non si limiterà a sedersi in panchina come semplice traghettatore. Porterà con sé un’intera spina dorsale dell’Under 21, premiando quei ragazzi che ha cresciuto e valorizzato nell’ultimo anno. Una decisione, quest’ultima, che ha una logica interna precisa: in assenza di un ct stabile e di un progetto definito, affidarsi a chi conosce già i meccanismi del settore giovanile appare la strada più lineare. Lo staff che lo affiancherà sarà quello abituale, e la Figc ha già ufficializzato la scelta con una nota, evitando tempi morti o ulteriori incertezze.

Due giovani verso l’esordio: Ndour e Comuzzo nel mirino

Tra i nomi che potrebbero guadagnarsi una maglia nelle due uscite spiccano quelli di Cher Ndour e Pietro Comuzzo, entrambi già segnalati negli ambienti federativi come possibili novità. Nessuna convocazione ufficiale è stata ancora depositata, ma le voci che li vogliono pronti all’esordio in azzurro si fanno insistenti. Baldini, che da sempre ha dimostrato di saper valorizzare talenti grezzi in carriere lunghe e frammentate – iniziata a 26 anni al Bagnone in Seconda categoria e proseguita tra Massese, Viareggio, Siena e Carrarese – potrebbe concedere loro minuti preziosi. Non si tratterebbe di un semplice regalo, ma di un’anticipazione di quel ricambio generazionale che la Nazionale maggiore ha smarrito lungo il cammino.

La cronaca di una mancata qualificazione e i tempi della successione

La terza assenza mondiale consecutiva non è solo un dato statistico: è diventata un caso giudiziario mediatico, con inchieste interne e interrogazioni informali sui metodi di preparazione e scelta dei commissari tecnici. Nessun dettaglio esplicito è emerso dagli atti, ma il clima attorno a Coverciano resta pesante. Gattuso ha rassegnato le dimissioni, e la Figc ha deciso di non nominare subito un successore, rimandando ogni decisione dopo l’elezione del nuovo presidente. Baldini, in questo interregno, ha il compito di non far naufragare l’immagine della squadra – già fragile – in due amichevoli che, sulla carta, sembrano abbordabili. Lussemburgo e Grecia non sono avversarie proibitivi, ma il peso psicologico di un’Italia che non vince e non convince da troppo tempo le trasforma in insidie reali.

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