Silvio Baldini traghetta l’Italia: il blocco Under 21 per le amichevoli di giugno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La mancata qualificazione ai Mondiali del 2027, ennesima ferita inferta a un movimento che ancora non ha trovato un argine alla propria emorragia di credibilità, ha lasciato inevitabilmente il segno. Per la terza volta consecutiva, la nazionale maggiore si troverà a seguire l’evento da spettatrice non pagante; in questo vuoto di potere tecnico, la Federazione ha optato per una soluzione emergenziale, scegliendo di affidare le redini della squadra a un “traghettatore” in attesa di tempi migliori. Così, in attesa dell’elezione del nuovo presidente della Figc, fissata per il 22 giugno, la panchina azzurra sarà occupata da Silvio Baldini, l’attuale commissario tecnico dell’Under 21, selezionato per guidare gli uomini di Gattuso (dimessosi dopo l’eliminazione) nelle due amichevoli di giugno.

La scommessa identitaria di Baldini e il valore della maglia

Baldini, alla guida degli Azzurrini dallo scorso luglio, porterà con sé un nucleo consistente dei ragazzi che ha cresciuto in quest’ultimo anno, premiando la fedeltà a un progetto che lui stesso ha definito “identitario”. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico punterà su un blocco giovane, una generazione che, a suo dire, “non conosce il valore della bandiera”, cercando di insegnarglielo sul campo, laddove il senso di appartenenza sembra essersi smarrito. Non si tratterà di un semplice espediente numerico per riempire le convocazioni, ma di una vera e propria iniezione di sangue nuovo; alcuni di questi profili, come il centrocampista della Fiorentina Cher Ndour e il difensore Pietro Comuzzo (entrambi in orbita viola), sono pronti a ricevere la loro prima chiamata in assoluto nella nazionale maggiore.

Le date e gli scenari: Lussemburgo e Grecia in attesa del nuovo corso

Il calendario, ormai ufficializzato, prevede due impegni lontano dai confini nazionali: mercoledì 3 giugno (ore 20.45) la spedizione farà tappa allo Stade de Luxembourg per affrontare i padroni di casa, mentre domenica 7 giugno (stesso orario) si sposterà al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, per il test contro la Grecia. Si tratta di due partite che, sulla carta, potrebbero sembrare semplici allenamenti di lusso, ma che rappresentano un crocevia psicologico importante per una squadra ferita. Mentre Gravina ha già lasciato la poltrona presidenziale e la Federcalcio cerca una guida stabile, il nome di Baldini emerge come una soluzione tampone; il suo compito, per quanto breve, sarà quello di ricucire lo strappo con il pubblico, anche se i riflettori resteranno accesi in attesa di scoprire chi siederà sulla panchina azzurra a partire da settembre per la Nations League.

La rinascita passa dai giovani: la scommessa di Baldini

L’idea di fondo, che Baldini ha già sperimentato nel vivaio, è quella di ricostruire un’identità laddove sembra essere rimasto solo un cumulo di macerie tattiche. I giovani Ndour e Comuzzo rappresentano il simbolo di questa transizione forzata: il primo, centrocampista dinamico di proprietà della Fiorentina, e il secondo, difensore centrale classe 2005, sono i candidati principali a strappare una maglia da titolari in queste amichevoli. L’obiettivo dichiarato, sebbene non espresso a chiare lettere, è quello di far sì che quella “generazione che non conosce la bandiera” impari a difenderla con le unghie, alzando finalmente la testa dopo l’ennesima batosta subita nei playoff mondiali contro la Bosnia.

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