Borse in ribasso sui timori dazi, focus su banche centrali
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Redazione Economia
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Una giornata complessa per i mercati europei, che hanno interrotto una serie positiva di quattro sedute consecutive, segnando un netto calo in tutte le principali piazze finanziarie. A pesare, in particolare, sono state le dichiarazioni della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha espresso preoccupazioni riguardo all’impatto dei dazi statunitensi sulla crescita economica dell’Unione Europea. Le sue parole, pronunciate in un contesto già segnato da incertezze, hanno contribuito a spingere i listini in territorio negativo, con perdite significative a Milano, Francoforte e Parigi.
Piazza Affari, dopo un avvio cauto, ha ampliato le perdite nel corso della mattinata, chiudendo con un calo dell’1,6%. Il Ftse Mib, che aveva inizialmente registrato un -0,33%, ha toccato un minimo di -1,21%, attestandosi a 39.233 punti. Tra i titoli più penalizzati spiccano Stellantis, che ha perso il 3,10%, seguito da Banco Bpm (-2,5%), Buzzi (-2,35%) e Iveco (-2,30%). In controtendenza, invece, Nexi (+1,91%), Amplifon (+1,41%), Diasorin (+1,3%) e A2a (+1,02%), che hanno limitato i danni per il listino milanese.
Anche le altre Borse europee non hanno risparmiato gli investitori. Francoforte ha chiuso con un -1,59%, mentre Parigi ha ceduto l’1,1%. Londra, pur contenendo il calo allo 0,28%, ha risentito del clima di incertezza, nonostante la Bank of England abbia mantenuto invariati i tassi di interesse. Madrid, dal canto suo, ha registrato un -0,96%, confermando il trend negativo che ha caratterizzato l’intera giornata.
Il focus degli investitori, in questa fase, è rivolto alle politiche delle banche centrali, dopo che la Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. La mossa, sebbene attesa, ha alimentato ulteriori dubbi sulla capacità delle istituzioni monetarie di gestire l’inflazione senza compromettere la crescita economica. Le parole di Lagarde, che ha sottolineato i rischi legati ai dazi statunitensi, hanno aggiunto un ulteriore elemento di pressione, spingendo molti a ridurre le esposizioni sui mercati.
Intanto, a Wall Street, i futures segnalano un’apertura in rosso, anticipando una seduta probabilmente negativa anche oltreoceano. L’andamento dei mercati statunitensi, spesso considerato un termometro per gli investimenti globali, potrebbe ulteriormente influenzare le scelte degli operatori europei nei prossimi giorni.
In questo contesto, il settore bancario, insieme a quello automobilistico e della difesa, è tra i più penalizzati a Milano. Le banche, in particolare, hanno contribuito a trascinare il listino in negativo, riflettendo le preoccupazioni per un possibile rallentamento dell’economia. Stellantis, leader nel settore automotive, ha subito una delle flessioni più marcate, mentre Iveco ha confermato il trend negativo del comparto.
Nonostante il clima generale di incertezza, alcuni titoli hanno mostrato segnali di resistenza. Nexi, ad esempio, ha chiuso con un +1,91%, mentre Amplifon e Diasorin hanno registrato incrementi rispettivamente dell’1,41% e dell’1,3%. A2a, infine, ha limitato le perdite del listino milanese, chiudendo con un +1,02%.




