Garlasco, l’avvocato di Stasi non ha dubbi: "Sulla scena c’erano due persone"
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Redazione Interno
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Venerdì 4 luglio si terrà la terza giornata dell’incidente probatorio per il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, che potrebbe portare nuovi elementi sulle etichette para-adesive e sull’impronta sul telefono, repertata nel 2007 ma mai analizzata. Mentre gli avvocati delle parti continuano a intervenire in tv senza rivelare dettagli decisivi, si cerca di mantenere alta l’attenzione sul fatto che le indagini non si sono esaurite con i risultati delle analisi sulla spazzatura.
Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, durante un’intervista a «Filorosso» su Rai 3, ha ribadito di rispettare la sentenza e le opinioni della famiglia Poggi, evitando però di commentarle. «Ho letto le carte – ha detto – e non ho dubbi: sulla scena del crimine c’era più di una persona, con ruoli diversi». Pur avendo un’idea precisa, l’avvocato ha preferito non esplicitarla, sottolineando che un professionista serio «non deve esprimere le proprie convinzioni».
Intanto, le analisi del Dna sui rifiuti sequestrati dopo il delitto hanno confermato l’assenza di tracce riconducibili ad Andrea Sempio, circostanza che aveva già trovato spazio nelle indiscrezioni degli ultimi mesi. I risultati, depositati dalla perizia di Denise Albani, mostrano che i soli profili genetici individuati appartengono a Chiara Poggi e ad Alberto Stasi.




