Crisi Realco, l'asta smembra il gruppo: a Transcoop la sede, a Md due Sigma modenesi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel quadro della complessa procedura di concordato preventivo che coinvolge il gruppo cooperativo reggiano Realco, titolare dei marchi Sigma, Ecu ed Economy, si sono registrati nuovi e significativi sviluppi che ridisegnano il perimetro dell'azienda, tra cessioni di rami d'azienda e la definitiva rinuncia all'ipotesi di un salvataggio unitario.

L'ultima tornata di aste, tenutasi al Tribunale di Bologna, ha sancito lo smembramento della rete di vendita e la cessione della sede centrale di Reggio Emilia, mentre restano ancora invenduti 17 punti vendita, gettando un'ombra sul futuro occupazionale di centinaia di lavoratori.

L'asta dei supermercati: via Nobili e Sorbara passano a MD

La seconda asta, conclusasi tra il 4 e il 5 agosto, ha portato all'assegnazione di 23 supermercati su 40 ancora in vendita, dopo che in precedenza altri quattro punti vendita modenesi erano stati rilevati da Conad Nord Ovest. Tra gli acquirenti spicca la catena di discount MD, appartenente alla famiglia altoatesina Podini, che si è aggiudicata il lotto 2 comprendente 11 market per un valore complessivo di 5,8 milioni di euro.

Per la provincia di Modena, l'operazione porta una boccata d'ossigeno per due strutture che avevano già abbassato le serrande nei mesi scorsi: il Sigma di via Nobili, nel Villaggio Artigiano di Modena, e il Sigma di Sorbara. Questi punti vendita riapriranno con l'insegna del discount italiano, segnando la fine di un periodo di chiusura forzata per i dipendenti e per i clienti della zona.

La società milanese HS Alimentari, invece, ha rilevato 10 punti vendita, tutti concentrati in provincia di Reggio Emilia, mentre un supermercato a Pontremoli è stato assegnato a Etruria Società Cooperativa e quello di Castellarano è passato alla neocostituita Nisal. Quest'ultima aggiudicazione è stata particolarmente significativa perché rappresenta un raro esempio di continuità imprenditoriale che ha visto coinvolti direttamente anche alcuni lavoratori.

L'asta ha però evidenziato il fallimento del tentativo di trovare un unico acquirente per l'intero pacchetto: il lotto 1, che prevedeva la cessione complessiva di quanto rimaneva del gruppo, è andato deserto nonostante un ribasso significativo del prezzo base a 9,785 milioni di euro.

Transcoop si aggiudica il quartier generale di via Pertini

Parallelamente alla vendita dei supermercati, un'altra partita cruciale si è giocata per la sede centrale di Realco, situata in via Pertini a Pieve Modolena, nella periferia di Reggio Emilia. L'asta ha visto l'unica offerta pervenuta, quella della cooperativa reggiana di trasporti Transcoop, che ha messo sul piatto 8,5 milioni di euro per aggiudicarsi l'intero complesso.

L'immobile, di vaste dimensioni, si estende su una superficie complessiva di 34mila metri quadrati, di cui 18mila coperti, e comprende la palazzina uffici, i magazzini – in parte refrigerati – e un impianto fotovoltaico sul tetto valutato dalla procedura 250mila euro.

L'interesse di Transcoop, specializzata nella logistica e nei trasporti, è focalizzato principalmente sui magazzini, che potranno fungere da supporto logistico per le proprie attività presso la sede di Gavassa. La cooperativa non ha escluso, in prospettiva, la possibilità di assorbire una parte degli addetti dell'ex magazzino Realco, anche se al momento non c'è alcuna certezza in tal senso.

L'acquisto della sede principale, che era considerata uno degli asset più importanti del gruppo assieme alla rete di vendita, chiude un capitolo fondamentale della crisi, ma lascia aperti quelli relativi al riassorbimento dei dipendenti degli uffici e della logistica, circa 200 persone che ora attendono di conoscere il loro destino.

Il nodo occupazione e i beni ancora invenduti

Mentre l'asta ha garantito una prospettiva a una parte della rete commerciale, il quadro complessivo rimane critico per i lavoratori, in particolare per quelli legati alle funzioni centrali e ai 17 supermercati che non hanno ricevuto offerte. Tra questi, in provincia di Modena, restano ancora senza acquirenti il Sigma di via Cuneo a Carpi, il Sigma di Mirandola e gli Ecu di Maranello e Spezzano, che al momento risultano ancora in attività.

L'assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, ha già annunciato l'attivazione di un tavolo specifico per la ricollocazione del personale, coinvolgendo le principali imprese della grande distribuzione e del settore logistico.

I sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno espresso preoccupazione per lo scenario che si è delineato, sottolineando come la vendita a spezzatino abbia chiuso definitivamente la strada a una soluzione unitaria. L'attenzione dei sindacati è ora concentrata sulla tutela dei posti di lavoro, con l'obiettivo di valorizzare le competenze professionali dei dipendenti e salvaguardare il maggior numero possibile di occupati.

La procedura di concordato, coordinata dal giudice delegato Pasquale Liccardo e dai commissari Alessandro Servadei e Lorenzo Sacchi, non è ancora conclusa e il Tribunale di Bologna potrebbe disporre ulteriori aste per gli asset residui, nella speranza di trovare una soluzione per le ultime 17 strutture e per il personale ancora in bilico.

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