Crisi dell'ex Ilva: appello dei lavoratori di Genova per una nuova soluzione
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Redazione Interno
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L'ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia, è al centro di una crisi che ha portato alla rottura con Arcelor Mittal, il colosso franco-indiano che gestiva l'acciaieria. Dopo mesi di trattative, è chiaro che i privati non vogliono mettere un euro lasciando tutto l'onere alla parte pubblica Invitalia.
La rottura con Mittal
Il governo cerca la via per uscire dal legame che tiene ancorata Arcelor Mittal nella gestione dell'ex Ilva. Le dure parole del ministro del Made in Italy Adolfo Urso al Senato prima e ai sindacati hanno chiarito che non c'è più spazio per ulteriore trattative sul tema industriale.
La politica industriale in Italia
Come spesso accade, a prendersi la scena sono i battibecchi politici. E così mentre l’ex Ilva, la più grande fabbrica del Sud e la più grande acciaieria d’Europa, attraversa l’ennesima crisi, in viaggio verso il commissarimento, tallonata dallo spettro della possibile amministrazione straordinaria, se non dal rischio della chiusura, i partiti si rimpallano a vicenda le responsabilità, facendo risalire le colpe di quanto sta accadendo attorno a Taranto e agli altri stabilimenti ai rivali.
La posizione del Pd Liguria
Il Pd Liguria esprime preoccupazione per le ultime notizie su Acciaierie D'Italia, dopo la gestione fallimentare di Arcerol Mittal sotto la disastrosa guida dell'AD Lucia Morselli. Il partito esprime timori per il futuro dell'acciaieria e critica il governo Meloni per i rinvii e il conflitto strisciante tra i due Ministri preposti ad occuparsi della questione: Urso e Fitto.




