Influenza, casi in crescita: oltre due milioni di italiani colpiti dall'inizio della stagione
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Redazione Salute
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L'ondata di infezioni respiratorie acute, che comprende l'influenza stagionale, continua a diffondersi nel paese, confermando un andamento che gli esperti definiscono in piena fase ascendente. Secondo l'ultimo bollettino RespiVirNet, redatto dall'Istituto superiore di sanità e relativo alla settimana tra il 10 e il 16 novembre, si è registrato un incremento significativo dei casi attribuibili specificamente ai virus influenzali, i quali mostrano una circolazione più intensa rispetto al periodo precedente. Il dato complessivo delle sindromi respiratorie acute, tuttavia, rimane stabile, attestandosi su un'incidenza di 7,91 casi per mille assistiti, una cifra che, seppure lievemente superiore a quella della settimana prima, delinea un quadro di diffusione sostenuta e ormai consolidata.
I numeri della trasmissione
I nuovi casi stimati di infezioni respiratorie acute, nella sola settimana di riferimento, ammontano a circa 446.483, un numero che porta il totale dei contagi dall'avvio della sorveglianza a superare ampiamente i 2,1 milioni. Di questi, una parte consistente è rappresentata proprio dalle forme influenzali, la cui presenza, come rilevato dai laboratori di riferimento, è in netto aumento. I virus di tipo A, in particolare, si stanno rivelando i protagonisti assoluti di questa fase, soppiantando, per quanto riguarda la circolazione, altri patogeni come il Sars-CoV-2 – i cui contagi mostrano invece un trend in calo – e il virus respiratorio sinciziale, la cui attività si mantiene per il momento contenuta.
I più piccoli i più colpiti
Analizzando le fasce d'età, emerge con chiarezza come il peso maggiore dell'epidemia gravi sui bambini al di sotto dei quattro anni. Per loro, l'incidenza raggiunge infatti il valore più alto in assoluto, pari a circa 25,7 casi per mille assistiti, un dato che sottolinea una vulnerabilità particolare in questo gruppo della popolazione. La sorveglianza, che si avvale di un network di medici sentinella, permette di tracciare con precisione questo divario, evidenziando come i servizi pediatrici siano quelli che stanno registrando la pressione più consistente. La situazione, d'altronde, non è dissimile da quanto osservato in altri contesti internazionali, dove si segnalano dinamiche analoghe.
Il contesto internazionale e le raccomandazioni
Elementi di interesse provengono, non a caso, dall'estero, dove paesi come il Giappone e il Regno Unito hanno già sperimentato un'anticipazione della stagione influenzale, caratterizzata da un'esplosione dei contagi più rapida e aggressiva del previsto. I sistemi di sorveglianza nipponici, noti per la loro efficacia nel fornire indicazioni preziose per l'emisfero nord, hanno registrato un picco che ha superato la soglia delle venti persone per struttura sanitaria, un indice che lascia presagire una circolazione virale particolarmente intensa. Alla luce di questi segnali, e considerando l'andamento interno, gli infettivologi ribadiscono l'importanza della vaccinazione, sottolineando come la finestra temporale per immunizzarsi sia ancora aperta e come questo strumento rappresenti la forma di protezione individuale e collettiva più efficace.




