Milano, cosa cambia nella giunta Sala dopo le dimissioni di Tancredi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sindaco Giuseppe Sala, all’indomani delle dimissioni dell’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – coinvolto nell’inchiesta della procura milanese che ha chiesto gli arresti domiciliari per presunte irregolarità nelle concessioni edilizie – ha scelto di non affrettare i tempi. «Non voglio prendere una decisione con un’urgenza che può portare a errori», ha dichiarato a margine dell’inaugurazione dello Smart City Lab, ribadendo che le deleghe di Tancredi passeranno temporaneamente alla vicesindaca Anna Scavuzzo. «È una soluzione provvisoria», ha precisato, «ma non possiamo lavorare a lungo così».

Sala, che in Consiglio comunale ha confermato l’intenzione di non dimettersi nonostante lo scandalo, ha respinto le pressioni politiche con una battuta amara: «Le mie dimissioni non avrebbero fatto comodo a nessuno, né al centrosinistra né al centrodestra. Tenersi addosso un peso del genere, in questo momento, non so chi lo farebbe». Sul rapporto con il Pd, ha tagliato corto: «È solido e lo rimarrà». Intanto, i pm hanno depositato memorie integrative in vista degli interrogatori di domani, mentre l’inchiesta – che coinvolge 74 indagati, tra cui lo stesso sindaco – continua a far discutere.

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