Milano, Sala indagato: domani parlerà in consiglio comunale mentre Tancredi è verso le dimissioni
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Redazione Interno
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Domani, nel consiglio comunale di Palazzo Marino, il sindaco di Milano Giuseppe Sala interverrà per la prima volta pubblicamente da quando è emerso il suo coinvolgimento nell’inchiesta sull’urbanistica e gli appalti che sta scuotendo la città. Fino a oggi, le uniche sue parole erano arrivate attraverso un’intervista al Corriere della Sera, in cui aveva definito "allucinante" aver appreso dalla stampa, e non dalla Procura, di essere indagato per induzione a dare o promettere utilità e falso.
Mentre Sala valuta se resistere o dimettersi, l’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi – accusato di corruzione e con una richiesta di arresti domiciliari – sembra ormai prossimo a lasciare l’incarico. Se per lui la strada appare segnata, per il sindaco la situazione è più complessa. Ieri, chiuso in casa a riflettere, ha ricevuto una delegazione del Pd composta dal segretario metropolitano Alessandro Capelli, da quello regionale Silvia Roggiani e dalla capogruppo in consiglio comunale Beatrice Uguccioni. Un incontro che conferma come il partito, pur chiedendo "cambiamenti concreti" – come ha sottolineato la segretaria Elly Schlein – non abbia ancora ritirato il suo sostegno.
Quello di domani sarà un discorso atteso, non solo per capire se Sala deciderà di restare, ma anche per comprendere quale strategia intenda adottare. Se opterà per la continuità, dovrà presentare un piano di rilancio in grado di rispondere alle critiche sollevate dall’inchiesta, che ipotizza l’esistenza di una lobby legata alle concessioni edilizie. Intanto, sullo sfondo, aleggia lo spettro di un possibile commissariamento del Comune, scenario che per ora resta remoto ma che, in caso di ulteriori sviluppi giudiziari, potrebbe diventare concreto.




