Robert De Niro a Roma, tra Dolce Vita, cinema e un nuovo hotel

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’agenda romana di Robert De Niro, fitta di appuntamenti che dall’inaugurazione del suo hotel-ristorante in via Veneto lo hanno condotto fino alla Lupa capitolina, ha trovato un suo approdo naturale rievocando, davanti a una platea di studenti e cinefili, la figura di Sergio Leone. L’attore, introducendo la proiezione di una copia restaurata in 4K di “C’era una volta in America”, ha dipinto con le parole i ricordi di un’epoca ormai lontana, quella di una Hollywood sul Tevere che lo vide giovane protagonista sotto la regia di un maestro indimenticato. Un ritorno ai fasti del passato, che si è intrecciato con un presente imprenditoriale, segnando un ponte ideale tra la memoria cinematografica e una nuova, ambiziosa, avventura nella capitale.

Un nuovo simbolo in via Veneto

L’inaugurazione del primo Nobu Hotel & Restaurant italiano, lo scorso 6 novembre, ha infatti riacceso i riflettori su via Veneto, tentando di riportare in vita quel mito della Dolce Vita che proprio lì trovò la sua culla. Protagonista assoluto della serata è stato Robert De Niro, fondatore del marchio globale insieme allo chef Nobu Matsuhisa e al produttore Meir Teper, i quali hanno scelto Roma per questa significativa espansione. La cerimonia, come da tradizione, è stata segnata dal rito del kagami biraki, l’apertura simbolica della botte di sakè che augura prosperità al nuovo venture, il quale conta su 117 camere e un ristorante che propone la cucina giapponese con tocchi fusion e, non poteva essere altrimenti, un’attenzione al territorio.

Fusion di sapori e progetti futuri

Proprio lo chef Nobu Matsuhisa, guru di una gastronomia che ha fatto dell’ibridazione la sua bandiera, ha svelato in esclusiva alcuni adattamenti pensati per il mercato romano. «Qui faccio la mia famosa dry miso salad», ha confessato, «ma con le vostre puntarelle», dimostrando come la filosofia del marchio sappia declinarsi con ingredienti locali. A questo si accompagnano le dichiarazioni di Meir Teper, il quale, guardando al futuro, non ha escluso nuove aperture in Italia, lasciando intendere che Firenze potrebbe rappresentare una prossima, logica, location per continuare l’espansione del gruppo nel Belpaese.

Un ritorno alle origini

In questo vortice di eventi, Robert De Niro ha colto l’occasione per una riflessione personale, ripercorrendo le emozioni di un ragazzo che, a soli diciotto anni, non avrebbe mai potuto immaginare di ritornare in quella stessa città per aprire un proprio hotel in una strada iconica come via Veneto. Un percorso che, partito dalle pellicole di Sergio Leone, si è ramificato nel tempo verso nuovi orizzonti imprenditoriali, senza però recidere quel legame profondo con la storia del cinema e con una città che per lui rappresenta, ancora oggi, un crocevia di memorie indelebili e di progetti futuri.

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