Omicidio a Chignolo, i Ris nella villetta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una donna di 56 anni, Sabrina Baldini, è stata trovata morta nella sua abitazione a Lambrinia, frazione di Chignolo Po, in provincia di Pavia, nella mattinata di venerdì 14 marzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo di Pavia e i vigili del fuoco, allertati dal forte odore di gas che fuoriusciva dalla villetta. All’interno, gli agenti hanno riscontrato che il gas era stato lasciato aperto, un dettaglio che ha immediatamente sollevato sospetti e portato a ipotizzare un omicidio.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata uccisa nella notte tra giovedì e venerdì. A supportare questa tesi c’è il fatto che la figlia di Sabrina avrebbe parlato con lei al telefono la sera precedente, senza notare alcunché di anomalo. La dinamica dell’omicidio, tuttavia, resta ancora da chiarire, anche se fonti investigative parlano di strangolamento come probabile causa della morte.

La pm Valeria Biscottini, presente sul luogo del delitto, non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, mantenendo un riserbo che lascia intendere la complessità delle indagini. Gli inquirenti stanno esaminando con attenzione la posizione del compagno convivente della vittima, rintracciato nel Cremonese dopo il ritrovamento del corpo. La sua assenza al momento della scoperta del cadavere, unita all’assenza di segni di effrazione nell’abitazione, ha spinto gli investigatori a considerarlo una figura chiave per far luce sull’accaduto.

I vicini di casa, interpellati dai giornalisti, hanno descritto la coppia come “affiatata”, sottolineando che non avevano mai notato tensioni o conflitti evidenti. “Avevo parlato con lui una volta, non abbiamo mai avuto problemi. Vivevano qui da qualche anno”, ha raccontato uno di loro, senza però aggiungere ulteriori dettagli.

L’abitazione, una villetta indipendente situata in una zona residenziale tranquilla, è stata perquisita dai Ris, che hanno avviato una serie di accertamenti per ricostruire la sequenza degli eventi. L’ipotesi del gas lasciato aperto, apparentemente senza motivo, potrebbe rappresentare un tentativo di depistaggio o un gesto simbolico, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per confermare questa teoria.

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