Raid russo su Zaporizhzhia, morti anche tre bambini sotto le macerie
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Redazione Esteri
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Un raid russo su Zaporizhzhia ha provocato la morte di otto persone, tra cui tre bambini, dopo gli attacchi aerei che hanno colpito la città nel sud dell’Ucraina. Il bilancio è stato comunicato dalle autorità regionali, che hanno segnalato anche sedici feriti e operazioni di soccorso ancora in corso tra gli edifici danneggiati.
Le bombe sugli edifici residenziali e le vittime civili
Gli attacchi sono avvenuti nelle prime ore di sabato 10 ottobre e hanno interessato diverse aree di Zaporizhzhia. Secondo le autorità locali, le bombe aeree hanno colpito strutture residenziali causando vittime tra la popolazione civile. Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di Difesa Regionale di Zaporizhzhia, ha riferito del ritrovamento delle vittime e delle persone rimaste ferite dopo l’impatto dei raid.
Le squadre di emergenza hanno lavorato nelle zone colpite per cercare eventuali persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Il governatore regionale Mykhailo Semikin ha indicato che gli attacchi hanno coinvolto più punti della regione e che tra le persone uccise figurano anche minori. Le informazioni sul numero delle vittime sono state aggiornate nelle ore successive dalle autorità ucraine.
Il fronte diplomatico tra Miami, Washington e Mosca
Il bombardamento è arrivato mentre erano in corso nuovi contatti diplomatici per cercare una soluzione al conflitto. A Miami una delegazione ucraina e rappresentanti europei hanno incontrato gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner per discutere possibili iniziative legate alla fine della guerra.
Nelle stesse ore Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin. Il Cremlino ha definito il presidente russo disponibile a valutare con attenzione le proposte americane, mentre il tema dell’energia è entrato direttamente nel confronto tra Washington e Mosca.
Al centro della discussione c’è anche l’accordo sulle forniture di gasolio russo annunciato dall’amministrazione statunitense, con l’obiettivo dichiarato di intervenire sui prezzi dell’energia negli Stati Uniti. La decisione ha aperto nuove tensioni con Kiev, che ha espresso preoccupazione per il possibile impatto delle misure sulle pressioni economiche contro Mosca.
Le reazioni di Kiev dopo l’attacco
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha collegato il raid alla necessità di mantenere alta la pressione internazionale sulla Russia. Secondo Kiev, l’allentamento delle restrizioni economiche senza un accordo concreto sulla riduzione delle ostilità rischierebbe di modificare gli equilibri del confronto.
Gli attacchi contro Zaporizhzhia si inseriscono in una fase della guerra caratterizzata da continui bombardamenti a distanza, mentre le forze russe e ucraine restano impegnate lungo il fronte. Nella stessa giornata sono state segnalate anche altre operazioni militari tra i due Paesi, con conseguenze sulle infrastrutture e sui territori coinvolti.
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