Carcere di Lucca, la denuncia della Camera penale: "Cento detenuti in 37 posti, sovraffollamento al 270%"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Cento persone detenute stipate in una struttura che dispone realmente di 37 posti letto. È il dato più eclatante emerso dalla visita alla Casa Circondariale di Lucca, condotta dalla Camera Penale nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Ristretti in agosto", promossa dall'Unione delle Camere Penali Italiane. All'ispezione hanno preso parte la Procura della Repubblica, con la dottoressa Rugani, il Tribunale con il dottor Silvestri, il Comune di Lucca con l'assessore Salvadore Bartolomei e il responsabile dell'Osservatorio Carcere dell'UCPI, l'avvocato Gianpaolo Catanzariti.

A illustrare gli esiti è stato il presidente della Camera Penale di Lucca, Marco Treggi, il quale ha spiegato che a fronte di 59 posti regolamentari, 22 risultano non disponibili, con una capienza effettiva ridotta a 37 posti. Su questa base, l'indice di sovraffollamento raggiunge circa il 270%.

Celle minuscole e spazi inutilizzabili

Le condizioni materiali delle celle destano particolare preoccupazione. Gli ambienti, di dimensioni ridotte, sono organizzati con tre posti letto ciascuno. La disposizione delle brande è tale da rendere difficoltosa persino l'apertura e la chiusura delle finestre, limitando fortemente la possibilità di movimento all'interno dello spazio detentivo. Anche l'accesso al piccolo ambiente destinato ai servizi igienici, nel quale si trovano il water, il lavandino e una zona utilizzata come cucina, risulta estremamente complicato quando vi sono contemporaneamente più persone.

Il sovraffollamento, ha sottolineato Treggi, non è quindi soltanto un dato statistico, ma incide concretamente sulla possibilità di vivere lo spazio detentivo in condizioni rispettose della dignità della persona.

Farmaci psicotropi e disagio sanitario

Un altro elemento che ha colpito i partecipanti alla visita è l'elevato numero di persone detenute che fanno ricorso a farmaci psicotropi. È emersa, più in generale, la presenza di situazioni personali che richiederebbero forme di assistenza e presa in carico più adeguate e articolate. Il carcere finisce così per diventare, in molti casi, il luogo nel quale vengono gestite situazioni di disagio e fragilità che necessiterebbero di interventi sanitari, sociali e terapeutici specifici.

Vetustà, degrado e un teatro inagibile

La struttura sconta anche le conseguenze della vetustà, con evidenti segni di degrado e di umidità. Nel corso della visita sono stati osservati diversi ambienti ormai abbandonati e in condizioni particolarmente significative. Il loro recupero potrebbe rappresentare una risorsa importante, soprattutto per creare o ampliare attività comuni, culturali, lavorative e trattamentali. Particolarmente emblematico è il caso del teatro, oggi inutilizzabile a causa delle condizioni di degrado e della sua inagibilità.

È invece presente un campo sportivo per il calcetto, realizzato con il contributo del Comune di Lucca, che costituisce una risorsa importante per le attività sportive dell'istituto.

Carenze di organico e assenza di lavoro

La carenza di lavoro e di attività rappresenta una delle criticità più rilevanti segnalate dalla Camera Penale. Ma anche sul piano del personale emergono problemi significativi. Per quanto riguarda la Polizia Penitenziaria, risultano presenti effettivamente 77 unità a fronte di una previsione di 91. Per quanto riguarda l'area educativa, sono previsti due educatori e due risultano effettivamente in servizio. Si tratta di personale preparato e motivato, per cui i detenuti sono soddisfatti, ma numericamente insufficiente rispetto alle esigenze dell'istituto.

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