Piazza Affari chiude in rialzo dell'1,3%, Banco Bpm e Stm guidano il listino
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Redazione Economia
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La Borsa di Milano archivia la seduta con un progresso dell'1,3% sull'indice Ftse Mib, confermandosi il listino migliore d'Europa in una giornata caratterizzata da un clima più disteso sui mercati globali. Piazza Affari precede Francoforte, in rialzo dell'1,2%, mentre Parigi e Londra avanzano di circa un punto percentuale. Il recupero dei titoli bancari e del comparto tecnologico ha sostenuto il listino milanese, che ha beneficiato anche del forte calo del prezzo del petrolio e della discesa dei rendimenti obbligazionari.
Banco Bpm in rally sulle indiscrezioni di risiko
Tra i titoli migliori del paniere principale spicca Banco Bpm, che guadagna il 2,8% sull'onda delle speculazioni su una possibile iniziativa congiunta di UniCredit e Crédit Agricole sull'istituto milanese. Il settore bancario nel suo complesso mostra una buona intonazione, con Unicredit in rialzo dell'1,9%, Intesa Sanpaolo dell'1,7%, Mps dell'1,4% e Bper dell'1,1%. Seduta positiva anche per Prysmian, in progresso del 2,5%, e per Stm, che guadagna il 2,4% sostenuta dagli acquisti sul comparto dei semiconduttori a livello globale.
Il crollo del greggio penalizza Eni
In controtendenza rispetto al resto del mercato si colloca Eni, che perde l'1,4% e chiude in fondo alla classifica del Ftse Mib. Il calo del titolo è legato alla discesa del prezzo del petrolio, fattore che tende a penalizzare i conti delle grandi compagnie energetiche. Il greggio Brent scende sotto i 102 dollari al barile, in flessione per la quarta sessione consecutiva, mentre il Wti si attesta poco sotto i 99 dollari.
A pesare sulle quotazioni sono le aspettative di una possibile distensione geopolitica in Medio Oriente e i segnali di aumento dell'offerta.
Gas in calo, spread Btp-Bund a 87 punti
Sul fronte delle materie prime energetiche, il prezzo del gas ad Amsterdam scende sotto i 75 euro al megawattora, con una flessione del 9% rispetto a lunedì della settimana precedente. Secondo un rapporto di JpMorgan, i transiti di petrolio nello stretto di Hormuz sono tornati ai livelli massimi da sei mesi, attestandosi a 17,1 milioni di barili al giorno negli ultimi dieci giorni. Il clima più disteso sui mercati si riflette anche sul fronte obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund si attesta a 87 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende al 4,32%.
Il decennale tedesco si attesta al 3,48%, mentre il Treasury americano si mantiene intorno al 4,96%.
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