Borse europee in lieve rialzo, a Milano bene tech e banche ma gli energetici frenano
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Redazione Economia
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Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno archiviato la seduta in territorio positivo, al termine di una settimana che gli operatori hanno definito turbolenta. A trainare i listini sono stati soprattutto i comparti tecnologico e bancario, mentre il calo del greggio ha offerto un ulteriore sostegno all'azionario, complice il progressivo allentamento delle tensioni sul fronte energetico.
Piazza Affari si è distinta con un progresso superiore alla media, sostenuta dalla buona performance dei titoli del credito e dei semiconduttori, mentre Francoforte e Madrid hanno seguito a ruota con rialzi più contenuti.
Milano guida i rialzi europei
L'indice principale di Piazza Affari ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,63% a 51.866 punti, un risultato che colloca Milano tra le migliori piazze del continente. A dare slancio al listino meneghino sono stati in particolare i titoli bancari, favoriti dalle ipotesi di consolidamento in corso nel settore, e i titoli tecnologici, con Stmicroelectronics e Prysmian in evidenza. Il comparto del credito ha beneficiato delle speculazioni su possibili operazioni straordinarie, con UniCredit e Banco Bpm tra i protagonisti della seduta.
Sul fronte opposto, le vendite hanno colpito il comparto energetico, con Tenaris in fondo al listino principale, e il titolo Telecom Italia, che ha accusato una flessione di circa il 2,69%.
Il calo del petrolio sostiene i mercati
A fornire ossigeno ai listini è stato soprattutto l'andamento delle materie prime energetiche. Il Brent, che alla vigilia aveva toccato quota 107 dollari al barile, ha perso terreno attestandosi intorno ai 105,49 dollari, con una flessione di circa l'1,04%. Il Wti ha seguito la stessa traiettoria, arretrando dell'1,66% a 93,04 dollari. La discesa delle quotazioni petrolifere è legata alle ipotesi di un accordo graduale tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per la navigazione commerciale e per l'approvvigionamento energetico globale.
Il raffreddamento dei prezzi del greggio contribuisce ad attenuare i timori legati a una possibile recrudescenza inflattiva, offrendo respiro ai mercati azionari.
Lo spread Btp-Bund resta stabile
Sul fronte obbligazionario, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco di pari scadenza si è mantenuto stabile intorno ai 92 punti base, un livello che viene letto dagli investitori come segnale di relativa calma sul debito sovrano italiano. Il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni si è attestato al 4,51%. Per quanto riguarda il mercato dei cambi, l'euro ha mostrato un rafforzamento rispetto al dollaro, con la moneta unica scambiata a 1,1399 dollari.
Il prezzo dell'oro, bene rifugio per eccellenza nelle fasi di incertezza, ha registrato un rialzo dell'1,2% fino a 4.310 dollari l'oncia.
Le altre piazze europee
Francoforte ha chiuso con un progresso dello 0,6%, confermandosi tra le piazze più solide del continente. Madrid ha guadagnato lo 0,9%, mentre Londra si è limitata a un più modesto +0,1%. Parigi, invece, ha chiuso sostanzialmente piatta, con una lieve flessione dello 0,08%. A livello settoriale, lo Stoxx 600 ha avanzato dello 0,4%, sostenuto dal comparto tecnologico in progresso dell'1,6% e da quello bancario in aumento dell'1,2%.
Le utility, tradizionalmente sensibili all'andamento dei costi energetici, hanno beneficiato del calo del gas naturale in Europa, che ha arretrato del 3,9% a 72,14 euro per megawattora.
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