L'ultima giornata di Milano Cortina tra ghiaccio, neve e la resa dei conti Canada-Usa
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Redazione Sport
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Si chiude oggi il capitolo dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, una rassegna che ha visto l'Italia protagonista di una spedizione da record, con un bottino che ha superato ogni più rosea aspettativa. Nell'ultimo giorno di competizioni, domenica 22 febbraio, l'attenzione degli appassionati si concentra sulle poche medaglie ancora in palio, con la delegazione azzurra che cerca di aggiungere un ulteriore tassello a una collezione già ricca e variegata -1. Le speranze, seppur contenute, sono affidate al bob a quattro guidato da Patrick Baumgartner, una formazione che in questa stagione ha dimostrato di potersela giocare con le corazzate storiche della specialità -4. La pista di Cortina farà da teatro alle ultime due discese per l'equipaggio composto da Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Gino Mircea, chiamato a una prova di grande carattere per scalare la classifica e regalare un'ultima soddisfazione al pubblico di casa -10.
Il programma e gli azzurri in pista
Parallelamente all'evento del bob, la mattinata olimpica propone un'altra sfida di resistenza e volontà con la mass start femminile di sci di fondo sulla distanza classica dei 50 chilometri. In questa gara, che si svolgerà a Tesero, l'unica rappresentante italiana è Anna Comarella, alla quale spetta il compito di misurarsi con le fondiste scandinave in una prova che metterà a dura prova i muscoli e la tenacia di tutte le partecipanti -4-8. Se le chance di un podio azzurro in questa disciplina appaiono oggettivamente ridotte, la partecipazione in sé rappresenta un momento di presenza e di confronto per chiudere un capitolo importante di questi Giochi -10. Nel frattempo, il programma olimpico non si ferma e prosegue con le finali che non vedono protagonisti italiani, come la finale femminile di curling e l'attesissima sfida di hockey maschile che metterà di fronte Canada e Stati Uniti alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, un vero e proprio classico che trascende i confini del torneo per assumere i contorni di una rivalità dal forte sapore geopolitico -2-3.
Il medagliere record dell'Italia
Mentre gli atleti si preparano per le loro ultime fatiche, lo sguardo di tifosi e addetti ai lavori non può che tornare con orgoglio sui risultati già archiviati. L'Italia chiude la sua avventura con un totale di 30 medaglie, un traguardo mai raggiunto prima nella storia delle Olimpiadi invernali -1. Nel dettaglio, sono dieci gli ori conquistati, a cui si aggiungono sei argenti e quattordici bronzi, un patrimonio di successi che ha visto alternarsi sul podio atleti di diverse discipline, dallo short track allo sci alpino, dal biathlon al pattinaggio -3-8. Tra le imprese più significative delle ultime ore, spicca senza dubbio la doppietta nello ski cross maschile, con Simone Deromedis che ha centrato l'oro davanti al compagno di squadra Federico Tomasoni, un'impresa che ha infiammato la pista e regalato all'Italia una domenica di festa anticipata -3-9. A impreziosire ulteriormente il medagliere ci ha pensato Andrea Giovannini, capace di conquistare un bronzo nella mass start del pattinaggio di velocità, portando così la spedizione azzurra a quota trenta e consolidando una posizione di prestigio nella classifica generale -1.
L'hockey come sigillo finale
Se dal punto di vista numerico l'Italia ha già scritto la sua storia, l'ultima giornata riserva ancora emozioni forti con la finale olimpica di hockey maschile tra due potenze mondiali come Canada e Stati Uniti -7. Una partita che, al di là del valore sportivo, rappresenta un evento mediatico di portata globale e chiuderà idealmente il programma gare prima della cerimonia conclusiva in programma alle 20.30 all'Arena di Verona, dove lo sport lascerà il posto alla celebrazione e ai saluti -3-8. Per l'Italia, il tempo delle gare è quasi scaduto, ma l'eco dei risultati ottenuti in queste due settimane è destinato a rimanere a lungo, testimoniando una crescita del movimento invernale che ha saputo sfruttare al meglio il fattore campo e il talento dei suoi interpreti.




