Incendio a Cagliari, fiamme vicino al Policlinico: chiusa la Statale
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Redazione Interno
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L’incendio a Cagliari ha interessato mercoledì 8 luglio 2026 il territorio di Selargius, con un vasto rogo di interfaccia che ha lambito la Statale 554 e la cittadella universitaria del Policlinico di Monserrato. Le fiamme, spinte dal forte vento, hanno provocato una grande colonna di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza e hanno richiesto un massiccio intervento per contenere l’avanzata del fuoco. Per motivi di sicurezza è stata disposta la chiusura della Statale 387 in direzione Dolianova, mentre le operazioni di spegnimento sono proseguite con l’impiego di mezzi aerei e squadre sul territorio.
Il rogo è partito nella tarda mattinata dalla zona Baccu Lau e si è rapidamente esteso verso l’area di Sa Sitzia, arrivando in prossimità della 554. Secondo quanto emerso, la propagazione delle fiamme è stata favorita dalle condizioni del vento, dalla presenza di sterpaglie e dai cumuli di rifiuti distribuiti tra strade e terreni agricoli. Il fronte dell’incendio ha raggiunto dimensioni rilevanti, interessando circa 100 ettari di agro e creando una situazione di forte allarme per la vicinanza con abitazioni, aziende agricole e infrastrutture.
Il rogo tra Selargius e Monserrato e l’intervento dei soccorsi
Le operazioni di spegnimento dell’incendio a Selargius sono state coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento della stazione forestale di Sinnai. Il dispositivo di intervento è stato rafforzato nel corso della giornata con l’arrivo di diversi mezzi aerei: sono stati impiegati quattro elicotteri e due canadair, oltre agli altri supporti attivati per fronteggiare l’emergenza. Il Corpo forestale è intervenuto nella zona di Baccu Lau con un elicottero decollato dalla base di Pula, mentre il lavoro delle squadre è proseguito per contenere il fronte delle fiamme.
Il fuoco ha raggiunto aree vicine al centro abitato di Selargius, con alte fiamme che hanno minacciato alcune abitazioni e strutture agricole presenti nella zona. Alcuni anziani sono stati fatti allontanare dalle proprie case per precauzione, mentre gli accessi alla Statale 387 e alla Provinciale sono rimasti chiusi al traffico per diverse ore. La presenza del rogo vicino a linee elettriche e abitazioni ha aumentato l’attenzione durante tutte le fasi dell’intervento.
Le conseguenze dell’incendio e le parole del sindaco
Il sindaco di Selargius, Gigi Concu, ha definito l’incendio un “disastro ambientale” riferendosi agli ettari di territorio agricolo andati distrutti dalle fiamme. Il primo cittadino ha spiegato che circa 100 ettari di agro sono stati bruciati a causa del rogo alimentato dal vento, sottolineando anche il rischio legato alla presenza di abitazioni e infrastrutture nell’area coinvolta. Secondo quanto riportato, la situazione avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, mentre non sono state segnalate perdite di persone o animali.
Il vasto incendio divampato tra Selargius e Monserrato ha quindi coinvolto una zona caratterizzata dalla vicinanza tra aree agricole, strade e insediamenti abitativi. La colonna di fumo generata dal rogo ha reso visibile l’estensione dell’emergenza già dalle prime ore dell’incendio, mentre il lavoro dei soccorritori è continuato con l’obiettivo di completare lo spegnimento delle fiamme e mettere in sicurezza le aree interessate.
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