Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni degli Stati Uniti: “Restare online è un pericolo per le nostre utenti”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il collettivo italiano Autistici/Inventati, storica realtà dell'hacktivismo e del supporto digitale ai movimenti, ha annunciato la propria chiusura. La decisione, comunicata domenica 6 settembre, arriva a poco più di una settimana dall'inserimento del gruppo nella lista delle organizzazioni terroristiche globali da parte del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, avvenuto lo scorso 26 agosto.

A/I ha scritto in un comunicato che «in questo clima continuare a offrire i nostri servizi è solo un pericolo in più per le nostre utenti, e per tutte le persone che fanno parte delle nostre comunità», motivando così la scelta di interrompere le proprie attività dopo un quarto di secolo di servizio ininterrotto.

L’impatto devastante delle sanzioni e la paura delle ritorsioni

Le conseguenze del provvedimento statunitense si sono manifestate in modo rapido e implacabile. Meno di quarantotto ore dopo l'annuncio delle sanzioni, il dominio è stato reso irraggiungibile a seguito di un blocco tecnico, mentre il conto PayPal del collettivo, fondamentale per le donazioni, è stato immediatamente congelato. Il provvedimento, che prevede il blocco dei beni negli Stati Uniti e vieta ai cittadini statunitensi qualsiasi transazione commerciale con i soggetti sanzionati, ha di fatto paralizzato la struttura economica e operativa del progetto.

Tuttavia, come spiega il collettivo, il timore di esporre gli utenti a conseguenze penali e finanziarie ha giocato un ruolo altrettanto decisivo: «La concreta possibilità di poter essere la causa di conseguenze penali o finanziarie per qualcuno che ci è vicino, o che anche solo interagisce con noi, non ci permette altre scelte». A pesare sulla decisione ha contribuito anche un attacco informatico subito dalla piattaforma Noblogs, uno dei progetti principali di A/I, e la successiva pubblicazione su DataRepublican di un dossier contenente dati di oltre 7.000 blog ospitati dal collettivo, presentati come parte di una rete dell'estrema sinistra militante.

L'accusa di Washington: un nodo digitale per l'estremismo di sinistra

La decisione dell'amministrazione Trump, formalizzata con la designazione di A/I come Specially Designated Global Terrorist, si inserisce in una più ampia strategia di lotta al terrorismo internazionale che ha visto un'attenzione crescente verso i movimenti di estrema sinistra. Le accuse mosse da Washington, per bocca del segretario di Stato Marco Rubio, dipingono Autistici/Inventati come un «importante collettivo tecnologico di estrema sinistra i cui servizi sono utilizzati dalle cellule Antifa più attive e violente negli Stati Uniti e in tutto il mondo».

Il dipartimento del Tesoro ha sostenuto che l'infrastruttura del collettivo, che includeva servizi di posta elettronica cifrata, hosting web e piattaforme di blogging come Noblogs, fosse stata utilizzata per sostenere materialmente organizzazioni terroristiche come il PKK e per facilitare comunicazioni e rivendicazioni di atti di sabotaggio in Europa.

Un’eredità lunga venticinque anni, dalle radici nel movimento no global

La vicenda segna la fine di un progetto nato agli albori del nuovo millennio, strettamente legato alle esperienze del movimento antagonista e alla rete di comunicazione indipendente di Indymedia, attiva durante le proteste del G8 di Genova nel 2001. Per venticinque anni, il collettivo ha offerto gratuitamente strumenti digitali sicuri e non mercificati – come caselle email, blog e mailing list – ad attivisti, associazioni e singoli cittadini che condividevano i suoi principi antifascisti, antirazzisti e anticapitalisti.

In una nota, i membri di A/I hanno ricordato i «25 anni bellissimi» di attività, sottolineando come la loro priorità sia sempre stata quella di tutelare le persone che utilizzavano i loro servizi, piuttosto che cedere a logiche di scontro o di mercato. L'annuncio specifica che verranno fornite istruzioni per consentire agli utenti di mettere in salvo i propri contenuti, sebbene la situazione tecnica rimanga incerta e soggetta a ulteriori sviluppi.

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