Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni Usa: cosa è successo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni Usa che hanno inserito il collettivo italiano nella lista OFAC degli Specially Designated Global Terrorists. La decisione arriva dopo il provvedimento annunciato il 26 agosto dal Dipartimento di Stato e dal Tesoro degli Stati Uniti, adottato attraverso l’Executive Order 13224, il quadro sanzionatorio utilizzato contro soggetti accusati di fornire supporto materiale, finanziario o tecnologico al terrorismo. Il collettivo ha comunicato che sospenderà tutti i suoi servizi dopo 25 anni di attività nel settore degli strumenti digitali.

La vicenda riguarda un’infrastruttura digitale che per anni ha fornito spazio online sicuro e strumenti tecnologici a organizzazioni, collettivi e singoli del movimento italiano e non solo. Dopo l’inserimento nella lista delle organizzazioni colpite dalle sanzioni antiterrorismo statunitensi, Autistici/Inventati ha annunciato la chiusura delle proprie attività. Il comunicato pubblicato domenica 6 settembre contiene la frase con cui il collettivo ha spiegato la scelta: “Ogni giorno in cui siamo rimaste online a partire dal 26 agosto è stata una vittoria, ma dobbiamo fermarci”.

Le sanzioni Usa e l’impatto sui servizi digitali

Il provvedimento statunitense ha portato conseguenze direttamente sull’infrastruttura gestita da Autistici/Inventati, determinando la sospensione dei servizi offerti dal collettivo. La misura è stata annunciata dal Dipartimento di Stato e dal Tesoro e ha utilizzato uno strumento previsto per colpire chi fornisce assistenza o supporto collegato al terrorismo secondo il quadro normativo statunitense indicato. Nel caso descritto, l’effetto della sanzione ha riguardato la struttura tecnologica e la possibilità di mantenere attivi i servizi digitali.

Autistici/Inventati era conosciuto per aver messo a disposizione mezzi digitali e spazi online per realtà diverse, diventando una presenza di riferimento per chi utilizzava i suoi strumenti. La chiusura arriva quindi dopo un’attività durata 25 anni e dopo il provvedimento che ha inserito il collettivo nella black list statunitense delle organizzazioni “antifa”. Nel testo della notizia viene evidenziato come la sanzione abbia colpito l’infrastruttura utilizzata per fornire servizi digitali, mentre il caso resta legato alle motivazioni indicate dalle autorità americane.

La decisione del collettivo dopo l’inserimento nella lista OFAC

Il collettivo italiano di attivisti digitali ha scelto di interrompere le proprie attività dopo aver continuato a mantenere online i servizi nei giorni successivi al 26 agosto. La comunicazione diffusa il 6 settembre ha annunciato la sospensione di tutti i servizi, spiegando che non esisteva un modo semplice per raccontare la chiusura. L’aggiornamento segna la fine di un’esperienza durata un quarto di secolo e legata alla gestione di strumenti digitali destinati a organizzazioni, gruppi e persone che utilizzavano la piattaforma.

Il caso degli Autistici/Inventati si concentra quindi sul rapporto tra una sanzione internazionale e un’infrastruttura tecnologica utilizzata per offrire servizi online. La misura americana, annunciata attraverso gli organismi competenti, ha portato alla conclusione delle attività del collettivo, che ha comunicato la necessità di fermare i propri servizi. La chiusura arriva dopo l’inserimento nella lista OFAC e dopo 25 anni di attività nel campo degli strumenti digitali.

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