Tajani e Šefcovic a Bruxelles: fermezza e dialogo sui dazi Usa, Urso attacca il Green deal

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, per discutere delle nuove misure protezionistiche decise dagli Stati Uniti, che hanno colpito in particolare il settore automobilistico europeo. Durante il colloquio, entrambi hanno ribadito la necessità di un approccio equilibrato, capace di evitare un’escalation sul fronte commerciale senza rinunciare a difendere gli interessi continentali. Tajani, pur riconoscendo la gravità della situazione, ha lasciato intendere che la risposta europea potrebbe essere meno dura rispetto ai dazi statunitensi, puntando su una strategia che scoraggi ulteriori ritorsioni.

Intanto, il ministro per il Made in Italy Adolfo Urso ha lanciato un attacco frontale contro il Green deal europeo, definendolo una minaccia per l’industria automobilistica già penalizzata dalle tariffe americane. In Senato, durante il question time, Urso ha chiesto la "sospensione immediata" delle norme che, a partire dal 2035, vietano la vendita di auto nuove a motore termico nell’Ue. Una posizione condivisa dalla premier Giorgia Meloni, che in passato ha bollato queste regole come "ideologiche" e paragonabili a "dazi autoimposti".

Sul fronte interno, il governo mantiene un atteggiamento unitario, pur con sfumature diverse. Se Tajani insiste sulla via del dialogo, Urso invita a non aggravare la situazione con politiche ambientali troppo rigide. La task force di Palazzo Chigi, tuttavia, appare compatta nel definire i dazi americani una "misura sbagliata", pur preferendo una risposta misurata piuttosto che una guerra commerciale aperta.

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