L'allarme dei cardiologi: così l'orologio biologico mal regolato minaccia il cuore
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Proprio pochi giorni fa, con l’ultimo spostamento delle lancette per il passaggio da ora legale a solare, si era riacceso il dibattito sulla necessità di non interferire nei bioritmi delle persone con un doppio cambio di orario annuale. In Ue capofila del fronte pro abolizione del sistema è il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez che ha rilanciato la questione a livello dell’Unione, e diversi esperti di salute del sonno e altri specialisti gli hanno dato ragione. Ma non è solo questo a preoccupare: secondo una nuova dichiarazione scientifica della American Heart Association, «l’orologio biologico è importante per la salute del cuore» e l’interruzione cronica del ritmo circadiano può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete di tipo 2 e ipertensione.
Il ritmo che governa il corpo
L'orologio biologico, un meccanismo sofisticato e innato, aiuta a regolare i cicli del sonno, il rilascio degli ormoni, i processi digestivi e persino la temperatura corporea. Quando questo ritmo viene alterato, cosa che accade più spesso di quanto non si creda, l’intero organismo ne subisce le conseguenze, e il cuore, in particolare, si trova a sopportare un carico di stress non indifferente. Le interruzioni di pattern, che siano causate da abitudini di sonno o alimentari irregolari, dal jet lag, dai turni di lavoro notturni o dall’esposizione alla luce artificiale nelle ore serali, sono state associate a numerosi problemi di salute, tra i quali spicca un maggiore rischio di sviluppare condizioni croniche.
Le insidie della vita contemporanea
Gli stili di vita moderni, con le loro esigenze spesso frenetiche e poco rispettose dei ritmi naturali, rappresentano una minaccia costante per il nostro equilibrio interno. L’American Heart Association ha lanciato un avvertimento significativo, puntando il dito contro quelle consuetudini che, seppur comuni, si rivelano dannose: turni lavorativi che cambiano continuamente, un riposo notturno trascurato e l’eccessiva illuminazione durante la notte, che inganna il cervello ritardando il rilascio della melatonina. Tutti fattori che, sommandosi, mettono a serio rischio la regolarità del nostro ritmo circadiano e, di riflesso, la salute cardiovascolare.
Un equilibrio da preservare
Preservare l’integrità del proprio orologio biologico diventa, quindi, un obiettivo primario per la prevenzione. Se ne discute molto, anche a livello istituzionale, come dimostra il caso del premier spagnolo e della sua battaglia per l’abolizione del doppio cambio orario. La scienza, dal canto suo, fornisce prove sempre più solide sul legame tra un sonno di qualità, orari regolari per i pasti e l’attività fisica, e un minor tasso di incidenza di patologie gravi. Si tratta di un campo di ricerca in evoluzione, che sta guadagnando una rilevanza crescente nella medicina preventiva, offrendo una prospettiva nuova per comprendere come le nostre abitudini quotidiane influenzino la salute a lungo termine.




