Inwit, il dividendo 2026 sale a 0,5543 euro per azione con una crescita del 7,5%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Inwit, società quotata al FTSEMib e attiva nel settore delle infrastrutture per le comunicazioni elettroniche, ha deliberato – in occasione della diffusione dei risultati finanziari relativi al 2025 – di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo ordinario per l’esercizio appena chiuso. La cedola, il cui importo è stato fissato a 0,5543 euro per azione, corrisponde a un ammontare complessivo di circa 500 milioni di euro. Lo stacco della cedola è previsto lunedì 18 maggio 2026, con il relativo pagamento a partire dal 20 maggio. Rispetto al dividendo distribuito l’anno precedente (quello relativo all’esercizio 2024), si registra un incremento del 7,5%, un dato che riflette la solida generazione di cassa e la volontà del management di remunerare gli azionisti.

Ricavi in crescita a 1,1 miliardi e utile netto in progresso

La towerco ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 1,08 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto agli 1,04 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. L’utile netto si attesta a 360,8 milioni, segnando una crescita del 2% rispetto al 2024. Il margine operativo lordo – che rappresenta uno degli indicatori più seguiti dagli analisti – ha raggiunto i 984,4 milioni, anch’esso in progresso del 4%. Ancora più significativo, dal punto di vista della gestione caratteristica, l’aumento dell’Ebitda al netto dei costi per i diritti d’uso degli asset (Ebitda after lease), che si è portato a 785,9 milioni con un incremento del 4,8%. La marginalità su quest’ultimo indicatore è passata dal 72,5 al 73%, segnale di una lieve ma costante efficienza operativa.

Investimenti stabili e conti in equilibrio nonostante le tensioni

Gli investimenti industriali del periodo sono stati pari a 313,8 milioni, un valore sostanzialmente in linea rispetto a quello del 2024. Questo dato suggerisce una fase di consolidamento infrastrutturale, senza particolari accelerazioni o tagli. Va segnalato – ed è un elemento che gli addetti ai lavori non trascurano – che questi risultati sono stati conseguiti nonostante il perdurare del conflitto in corso con Fastweb+Vodafone e Tim sul fronte dei contratti di servizio multi-operatore (msa), una partita complessa che continua a tenere banco tra le scrutinie degli uffici legali. Il management ha comunque fornito le stime finanziarie per il 2026, oltre ad alcune indicazioni sulla politica dei dividendi nel medio termine, senza però fornire numeri definitivi sul fronte delle vertenze.

Una cedola in salita che premia la tenuta operativa

L’aumento del dividendo del 7,5% – che porta la cedola a 0,5543 euro – si inserisce in un quadro dove i ricavi hanno sfiorato 1,1 miliardi e l’utile netto ha mostrato una progressione seppur contenuta. L’Ebitda after lease, cresciuto a 785,9 milioni, e la marginalità al 73% indicano una capacità della società di tradurre i ricavi in cassa operativa in modo efficiente. Il pagamento, previsto dal 20 maggio 2026, farà seguito allo stacco del 18 maggio. Per chi detiene il titolo, si tratta di una remunerazione in linea con le attese del mercato, considerato anche il contesto macroeconomico e le tensioni commerciali che coinvolgono alcuni dei principali clienti. Trump, rieletto presidente degli Stati Uniti, non ha per ora inciso sulle dinamiche specifiche del settore delle torri in Italia, ma gli osservatori tengono d’occhio eventuali ripercussioni sui tassi e sugli investimenti stranieri.

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