Caso Resinovich, il tecnico dell'obitorio: "Quella frattura potrebbe essere opera mia"
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Redazione Interno
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A oltre tre anni dalla morte di Liliana Resinovich, il giallo che avvolge la scomparsa della donna triestina si arricchisce di un nuovo, inatteso sviluppo. Un preparatore anatomico, che partecipò all'autopsia svolta l'11 gennaio 2022, ha dichiarato spontaneamente agli inquirenti di aver potuto causare lui stesso la frattura alla vertebra T2 riscontrata sul corpo della 63enne. La lesione, fino a oggi considerata un possibile indizio di violenza, potrebbe dunque essere il risultato di un errore durante gli accertamenti post-mortem.
La Resinovich, scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio successivo, era al centro di un’indagine complessa, nella quale le consulenze tecniche si erano divise tra chi sosteneva la tesi dell’omicidio e chi invece propendeva per una dinamica accidentale. La professoressa Cristina Cattaneo, nel suo rapporto, aveva evidenziato come la frattura vertebrale potesse essere compatibile con un trauma da aggressione, alimentando così le ipotesi di un delitto.
L’intervento del tecnico, che nei giorni scorsi si è presentato in procura a Trieste, rischia di ribaltare parte delle conclusioni finora raggiunte. Se confermata, la sua testimonianza ridimensionerebbe uno degli elementi chiave su cui si basava l’accusa, aprendo la strada a nuove valutazioni. Il pubblico ministero Ilaria Iozzi, che coordina le indagini, dovrà ora valutare l’impatto di questa rivelazione, mentre il legale della famiglia Resinovich ha già annunciato che chiederà ulteriori verifiche.
Quella del preparatore anatomico non è una confessione, ma un’ammissione di possibilità: un dettaglio che, in un caso tanto intricato, potrebbe cambiare l’interpretazione dei fatti. La vertebra, secondo quanto emerso, sarebbe stata maneggiata durante l’esame autoptico, lasciando spazio all’ipotesi di un danno involontario. Resta da capire se e come questa circostanza influenzerà il prosieguo delle indagini, mentre la battaglia tra periti e controperiti sembra destinata a riaccendersi.




