Michele Misseri, coinvolto nell'omicidio di Sarah Scazzi, presto libero
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Redazione Interno
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Michele Misseri, il contadino coinvolto nell’omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi avvenuto ad agosto 2010 ad Avetrana (Taranto), a fine febbraio, finirà di scontare la pena a otto anni di reclusione, alla quale è stato condannato per soppressione di cadavere.
Dettagli del caso
Secondo quanto emerso nei vari gradi di giudizio, Misseri nascose il corpo di Sarah in un pozzo in campagna. L'omicidio di Sarah Scazzi nell'agosto 2010 ha sconvolto l'intero Paese, che per settimane ha sperato di ritrovare viva la ragazzina.
Sconto di pena e rilascio anticipato
Grazie alla buona condotta e allo ‘svuota carceri’, Michele Misseri lascerà la cella 400 giorni prima della fine della sua pena. A febbraio ‘zio Michele’, uscirà dal carcere.
Coinvolti nell'omicidio
Per quell'omicidio sono finiti in carcere, oltre allo zio Michele, anche la cugina Sabrina Misseri e Cosima Serrano, moglie di Michele e madre di Sabrina. Secondo gli inquirenti, a uccidere la ragazzina sarebbero state proprio madre e figlia, che infatti stanno scontando l'ergastolo, mentre il padre avrebbe aiutato a occultare il cadavere.




