Michele Misseri, condannato per l'omicidio di Sarah Scazzi, torna in libertà
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Michele Misseri, condannato per l'omicidio della nipote quindicenne Sarah Scazzi, è tornato in libertà. Misseri è uscito dal carcere di Borgo San Nicola a Lecce alle 7.17 del 11 febbraio 2024, dopo aver scontato una condanna a otto anni per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove.
Ritorno alla libertà
Nonostante la sua liberazione, Misseri non è tornato nella villetta di Avetrana, luogo del delitto per il quale la moglie, Cosima Serrano, e la figlia, Sabrina, stanno scontando l'ergastolo a Taranto. La sua abitazione, abbandonata da anni, non ha ancora visto il suo rientro.
Attesa dei media
A Avetrana, in provincia di Taranto, davanti alla villetta di via Deledda, un plotone di cronisti e cameraman lo attendeva, ma di Misseri non c'è stata nessuna traccia. Il 69enne, accusato della soppressione del cadavere della nipote Sarah Scazzi, uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010, è uscito prestissimo dal carcere, ma non ha ancora fatto rientro nella sua abitazione.
Il futuro di Misseri
Nonostante la sua assenza, in paese c'è chi lo aspetta per giocare a carte, affermando che Misseri ha espiato la sua pena. Il futuro di Misseri rimane incerto, ma per ora, è tornato in libertà.




