Michele Misseri, condannato per il delitto di Sarah Scazzi, sarà scarcerato
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Redazione Interno
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Michele Misseri, condannato per la soppressione del cadavere della 15enne di Avetrana, Sarah Scazzi, uscirà in anticipo dal carcere a febbraio. Questa notizia ha riportato al centro della cronaca nera il delitto di Avetrana, il paese in provincia di Taranto dove nell'agosto del 2010 venne uccisa e gettata in un pozzo la 15enne Sarah Scazzi.
Il fratello di Sarah non perdona
Claudio Scazzi, fratello di Sarah, non ha rancore per Michele Misseri, ma esclude il perdono. In un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera‘, Claudio ha dichiarato: “Quando incrocerò di nuovo il suo sguardo credo che proverò indifferenza”. Nonostante siano passati quasi 14 anni dalla morte di Sarah, uccisa dalla zia Cosima Serrano e cugina Sabrina Misseri (entrambe condannate all'ergastolo), e sotterrata dallo zio Michele Misseri, Claudio sul perdono non transige.
La sete di giustizia per Sarah
"Se Michele Misseri avesse chiamato i soccorsi quando ha trovato mia sorella Sarah Scazzi nel suo garage, forse non sarebbe volata in cielo" ha ricordato Claudio Scazzi, commentando la notizia della prossima scarcerazione di zio Michele. Queste parole rivelano la sete di giustizia per Sarah, che persiste nonostante il passare degli anni.
Le condanne per il delitto
Il delitto di Sarah Scazzi ha visto la condanna all'ergastolo della zia Cosima Serrano e della cugina Sabrina Misseri. Michele Misseri, invece, è stato condannato alla pena di 8 anni per la soppressione del cadavere della 15enne di Avetrana. A febbraio, Michele Misseri sarà scarcerato per buona condotta dopo aver scontato gran parte della sua condanna.




