Barcellona vince la Coppa del Re in un clásico ricco di emozioni e polemiche
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Redazione Sport
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Il Barcellona ha conquistato la sua 32ª Coppa del Re in una finale che, oltre al risultato, ha lasciato sul campo polemiche, tensioni e una partita trascinata fino all’alba. Sul neutro di Siviglia, i blaugrana di Hansi Flick hanno superato il Real Madrid di Carlo Ancelotti per 3-2 dopo i tempi supplementari, in un match che ha visto protagonisti gol, errori e reazioni accese.
Pedri aveva portato in vantaggio i catalani, sfruttando un’imprecisione della difesa madrilena, ma il Real, nonostante un avvio incerto, aveva ribaltato il risultato con Mbappé – partito dalla panchina – e Tchouameni. Ferran Torres, entrato nel secondo tempo, aveva poi riportato l’equilibrio, costringendo le squadre ai supplementari. Qui, a decidere è stato Koundé, che al 116’ ha approfittato di un’errata verticalizzazione di Modric per Brahim, insaccando con un destro dal limite.
La vigilia, però, aveva già fatto presagire una serata turbolenta. L’arbitro, accusato di favoritismi da entrambe le parti, aveva vissuto ore di tensione, mentre il Real – secondo alcune indiscrezioni – aveva valutato persino l’ipotesi di non scendere in campo. A fine partita, le proteste dei blancos sono state plateali: Rüdiger, visibilmente irritato, ha lanciato del ghiaccio verso il campo, mentre Ancelotti ha evitato commenti diretti, limitandosi a un secco "non parlerò degli arbitri".
Per il Barcellona, intanto, il triplete è ancora possibile. Dopo il successo in Supercoppa e ora in Coppa del Re, mercoledì affronterà l’Inter nella semifinale di Champions, in un confronto che potrebbe ridefinire la stagione. Flick, da parte sua, ha evitato trionfalismi: "Abbiamo vinto, ma dobbiamo migliorare". Parole che suonano come un monito, soprattutto alla luce delle tante incertezze difensive emerse durante la partita.




