Trump si dice aperto a un trilaterale con Putin e Zelensky mentre la guerra infuria
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Redazione Esteri
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Nel quadro di un conflitto che, nonostante le ripetute sollecitazioni internazionali, continua a imperversare con ferocia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la propria disponibilità a facilitare un vertice a tre che includa, oltre a lui stesso, il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. L’apertura, avanzata durante un’intervista al Daily Caller, giunge in un momento particolarmente critico, segnato da un’intensificazione degli attacchi sul terreno. Trump, pur mostrandosi scettico sulla concreta possibilità di un negoziato diretto e immediato tra Mosca e Kiev – che definisce improbabile poiché “spesso le parti non sono ancora pronte” –, ha tuttavia delineato la possibilità di un percorso alternativo che lo veda coinvolto in prima persona come garante.
L’ipotesi di un coinvolgimento americano si concretizzerebbe, secondo quanto dichiarato, attraverso la fornitura di supporto aereo statunitense, impiegato come garanzia di sicurezza per favorire una soluzione diplomatica; un impegno, ha tenuto a precisare, finalizzato primariamente a “fermare le perdite di vite umane”, con particolare riferimento ai giovani soldati europei, e che escluderebbe categoricamente l’invio di truppe di terra americane. Questa posizione, che marca una netta distinzione tra supporto logistico e impegno bellico diretto, delinea una strategia volta a contenere il conflitto senza espanderne il perimetro.
Nel frattempo, la cronaca degli eventi continua a fornire un tragico contraltare alle dichiarazioni politiche. Poche ore dopo l’ultimo massiccio bombardamento sulla capitale ucraina, che aveva provocato ventitré vittime e danneggiato anche sedi diplomatiche dell’Unione Europea, un nuovo raid aereo russo ha colpito la regione di Zaporizhzhia. L’attacco, che ha centrato un edificio residenziale di cinque piani, causando la morte di almeno un civile e il ferimento di ventotto persone – tra le quali alcuni bambini –, è stato condannato con veemenza da Zelensky, il quale ha ribadito che senza una pressione congiunta e decisa sulla Russia da parte della comunità globale non vi potrà essere alcuna fine alle ostilità.




