Trump si dice aperto a un trilaterale con Putin e Zelensky
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso la propria disponibilità a mediare un incontro a tre con il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky, pur manifestando un marcato scetticismo sulla concreta possibilità che un negoziato diretto tra Mosca e Kiev possa aver luogo nell’immediato. In un’intervista concessa al Daily Caller, Trump ha delineato la propria posizione, sottolineando come, spesso, le parti in conflitto non siano ancora pronte per un faccia a faccia e che, di conseguenza, la guerra potrebbe protrarsi ancora per qualche tempo.
L’offerta di mediazione avanzata da Trump si accompagna alla proposta di impiegare aerei militari statunitensi come garanzia di sicurezza per facilitare una soluzione, sebbene egli abbia precisato, in modo netto, che l’obiettivo primario rimane quello di fermare le perdite di vite umane senza dover coinvolgere direttamente truppe di terra americane. “L’obiettivo sarebbe fermare le perdite di vite umane, soprattutto tra i giovani soldati europei”, ha dichiarato, lasciando intendere una volontà di contenere il conflitto senza un impegno militare diretto.
Nel frattempo, la guerra continua a mietere vittime. Un massiccio attacco aereo russo nel sud dell’Ucraina, nella regione di Zaporizhzhia, ha causato la distruzione di un edificio residenziale di cinque piani, provocando almeno un morto tra i civili e ventotto feriti, tra i quali alcuni bambini. L’episodio, che segue di soli due giorni il bombardamento di Kiev in cui hanno perso la vita ventitré persone e che ha colpito anche sedi diplomatiche dell’Unione Europea, è stato duramente condannato da Zelensky, il quale ha ribadito che senza una pressione internazionale costante sulla Russia non ci sarà mai una fine alle ostilità.




