Le borse in attesa di Powell dopo l'accordo sui dazi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali borse europee, compresa Piazza Affari, hanno avviato la seduta del 22 agosto in tono cauto, sostanzialmente allineandosi alla debolezza che ha caratterizzato Wall Street – dove l’indice S&P 500 ha segnato la sua quinta sessione consecutiva in calo – in un clima di generale attesa per l’intervento di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, al simposio di Jackson Hole in Wyoming. L’appuntamento, fissato per le 16 ora italiana, è considerato cruciale dagli analisti, i quali sperano di ottenere indicazioni più chiare circa un possibile taglio dei tassi di interesse già a settembre.

Parallelamente, i mercati stanno metabolizzando la recente definizione dell’accordo sui dazi tra l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’Unione Europea, le cui ripercussioni – seppur in maniera difforme – iniziano a influenzare i diversi settori esposti agli scambi commerciali. Nonostante il quadro incerto, Milano si è mossa intorno alla parità, mantenendosi al di sopra della soglia psicologica dei 43.000 punti, con performance positive di titoli come Leonardo. Altri listini, come Francoforte, che sconta peraltro la revisione al ribasso del Pil tedesco nel secondo trimestre, Parigi, Amsterdam e Londra, hanno invece registrato lievi flessioni.

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