Electrolux Susegana, lavoratori in protesta contro il piano esuberi
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Redazione Economia
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Electrolux Susegana è al centro della protesta dei lavoratori che sono scesi sulla Pontebbana per contestare il piano industriale della multinazionale. Gli operai dello stabilimento trevigiano hanno organizzato un corteo e un volantinaggio dopo la conferma delle scelte annunciate dall’azienda nei confronti degli impianti italiani.
Lo sciopero nazionale dopo il confronto al ministero
La mobilitazione è arrivata dopo i due giorni di confronto del 3 e 4 settembre al ministero delle Imprese, durante i quali Electrolux ha ribadito la propria posizione sul futuro produttivo del gruppo. Fim, Fiom e Uilm hanno deciso otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti italiani per martedì 15 settembre, con una manifestazione nazionale davanti all’impianto di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. La decisione dei sindacati nasce dalla mancata revisione sostanziale delle misure presentate dall’azienda nei mesi precedenti e dalla conferma della chiusura del sito marchigiano.
Il piano prevede una riduzione del personale complessiva in Italia e il mancato rinnovo di 135 contratti a termine. Per i rappresentanti dei lavoratori non è emersa una soluzione durante i tavoli tecnici estivi, che non hanno prodotto modifiche alle impostazioni indicate dalla multinazionale. La vertenza resta quindi legata alle conseguenze occupazionali e alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali nei confronti dell’azienda.
Cosa cambia nello stabilimento trevigiano
A Susegana sono previsti 420 esuberi tra operai e impiegati. Secondo quanto comunicato durante la protesta, il percorso indicato per il sito prevede una modifica dell’attività produttiva con meno prodotti realizzati e un aumento del ritmo di lavoro per il personale che resterà nello stabilimento. Gli addetti hanno scelto di uscire dalla fabbrica per rendere visibile il dissenso, attraverso assemblee, sciopero e iniziative lungo la strada Pontebbana.
La protesta si inserisce in una mobilitazione più ampia che coinvolge tutte le sedi italiane del gruppo e che avrà un momento centrale con l’appuntamento previsto a Cerreto d’Esi. La chiusura dell’impianto marchigiano rappresenta uno degli elementi principali della riorganizzazione annunciata da Electrolux, mentre a Susegana l’attenzione dei lavoratori è concentrata sugli effetti del piano sull’organico e sull’organizzazione interna dello stabilimento.
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