Meloni attaccata sullo sgombero del Leoncavallo, la Lega premia il prefetto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la Lega annuncia di voler conferire l’Ambrogino d’oro al prefetto di Milano Claudio Sgaraglia per lo sgombero del centro sociale Leoncavallo, definito “impeccabile” e condotto “senza episodi di violenza”, l’opposizione accusa la premier Giorgia Meloni di applicare due pesi e due misure in materia di legalità. Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha attaccato frontalmente il governo, sostenendo che, mentre a Milano si procedeva con lo sgombero dello storico spazio autogestito, a Roma “a pochi metri da Termini, CasaPound occupa abusivamente da vent’anni un palazzo pubblico senza che nessuno osi intervenire”.

Bonelli, il cui j’accuse verte sulla “tutela dei fascisti di Casapound”, ha bollato come ipocrita la dichiarazione di Meloni, la quale, commentando l’operazione di Milano, aveva affermato “no a zone franche” sottolineando che “in uno stato di diritto non possono esservi aree sottratte alla legalità”. Una posizione sulla quale il governo riceve il sostegno del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale, pur senza entrare nel merito dei casi specifici, ha dichiarato che “le occupazioni, di sinistra e di destra, sono entrambe reato”.

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